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Napoli, Osimhen brilla anche nel secondo test: altra tripletta

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Napoli, Osimhen brilla anche nel secondo test: altra tripletta

Secondo test e seconda tripletta per Viktor Osimhen, l’uomo d’oro del mercato con i suoi 70 milioni e l’uomo d’oro del precampionato. Il nigeriano brilla anche nel test contro il Teramo, squadra di Lega pro, che il Napoli vince 4-0 con i tre gol del nuovo attaccante e la rete di Lozano. Senza i 13 nazionali europei, Gattuso prova ancora il 4-2-3-1 pensato proprio per valorizzare Osimhen, mettendogli alle spalle Politano, Younes, Lozano e affidando in avvio il centrocampo a Demme e Gaetano, mentre in difesa Koulibaly e Luperto fanno guardia a Ospina con Maicuit e Ghoulam terzini. Al via Osimhen va subito in gol, sfruttando su angolo un appoggio di testa di Lozano in area. Il Teramo reagisce con un paio di occasioni per Cianci, ma al 14′ il Napoli raddoppia stavolta con Lozano che riceve da Politano e tira una botta vincente di destro. Gattuso chiede ordine e ragionamento alla squadra che deve metabolizzare il nuovo modulo, il Napoli controlla la gara e torna in gol al 16′ della ripresa ancora con Osimhen: errore della difesa del Teramo e Younes conquista palla facendo l’assist che il nigeriano non sbaglia. Passano cinque minuti e arriva la tripletta di Osimhen che la prende dopo un rimpallo in area e sigla il 4-0. Nel finale tanti cambi ma l’impressione che la strada sia quella giusta, in particolare per l’attaccante che si sta abituando velocemente agli schemi di Gattuso. Il test di oggi chiude il ritiro estivo del Napoli che tornera’ in citta’. L’11 agosto il prossimo test al San Paolo contro il Pescara.

 

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Gattuso difende Conte: “Un grande allenatore, ha la forza per rialzare il Napoli”

di Vincenzo Scarpa 10 Novembre 2025 - 17:21 17:21

Da un ex del Napoli arriva un messaggio di sostegno per Antonio Conte. Rino Gattuso, oggi commissario tecnico della Nazionale, ha voluto difendere l’allenatore salentino dopo le parole amare pronunciate nel post partita di Bologna.

“So che lì c’è un grande allenatore, uno che ha vinto tanto e che sa come muoversi”, ha detto Gattuso. “Ho lavorato a Napoli per 19 mesi: quando si vince è sempre difficile riconfermarsi, ma Antonio ha la forza e la capacità di uscire da questo momento, che poi non è così negativo. Guardando la classifica, sono tutti là”.

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Se c’è una partita che ha fatto tremare i polsi e ha tenuto col fiato sospeso fino all'ultimo istante, è questa. L'Italia di Gattuso ha vinto, ma non senza soffrire, in una gara incredibile contro Israele, terminata con un pirotecnico 5-4. È stata una montagna russa di emozioni, con gli Azzurri che hanno dovuto rimontare per due volte e si sono salvati solo in pieno recupero grazie a una prodezza di Sandro Tonali. La gara è iniziata in salita. L’approccio tattico, con un 4-3-3 fin troppo sbilanciato, ha messo in evidenza le fragilità difensive dell'Italia. Ne ha approfittato Israele al 16', quando un’ingenua deviazione di Locatelli ha portato al primo, inatteso, svantaggio. Ma l’Italia ha reagito con orgoglio. Dopo una traversa di Locatelli, è arrivato il pareggio, con un lampo di genio di Moise Kean in combinazione con Retegui. Sembrava il momento della svolta, ma il secondo tempo è ricominciato con un altro colpo a freddo: il bellissimo gol di Dor Peretz, che ha riportato avanti Israele. La partita si è infiammata a quel punto, con l’Italia che ha ribattuto colpo su colpo. Ancora Kean, con la sua doppietta, ha ristabilito la parità. Poi, la squadra di Gattuso ha trovato il sorpasso con Politano, e il quarto gol, che sembrava chiudere definitivamente i giochi, è arrivato grazie a una splendida azione tra Frattesi e il "folletto" Raspadori. Sembrava finita, ma la difesa italiana ha continuato a mostrare incredibili amnesie. Un autogol di Bastoni ha riaperto i giochi, e poco dopo, un'altra distrazione ha permesso a Dor Peretz di firmare un clamoroso pareggio, il 4-4, che ha gelato il sangue a tutti i tifosi. Quando la tragedia sportiva sembrava inevitabile, a salvare la barca che affondava è stato Sandro Tonali. Con il cronometro che segnava il recupero, un tiro-cross improvviso si è trasformato nella rete del definitivo 5-4. Un sospiro di sollievo che ha permesso all'Italia di conquistare tre punti pesantissimi, mantenendo viva la speranza di qualificarsi per il prossimo turno. Ora gli Azzurri si trovano a -3 dalla Norvegia e si preparano per le prossime sfide decisive: la trasferta in Estonia e il ritorno contro Israele, questa volta a Udine. Con una certezza: vincere non è mai stato così elettrizzante.

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Rino Gattuso comincia la sua avventura da commissario tecnico dell’Italia con la solita franchezza. Dal ritiro di Coverciano, dove la nazionale si prepara agli impegni di qualificazione al Mondiale 2026 contro Estonia e Israele, il ct non ha eluso la domanda più delicata, legata al contesto geopolitico.

“Sono un uomo di pace, mi fa male al cuore vedere civili e bambini colpiti. Spero che si arrivi presto a una soluzione di pace, non solo in Israele. Ma Israele è nel nostro girone e ci dobbiamo giocare la partita”, ha detto con fermezza, aggiungendo che anche la Figc è impegnata a garantire la massima sicurezza per la sfida di Udine.

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