Scafati, il sindaco scrive all’Asl per isolare i nuovi positivi
Il sindaco di Scafati, Cristoforo Salvati, che ha registrato fino ad oggi sette nuovi contagi nel comune da lui amministrato, ha scritto al Dipartimento dell’Asl Salerno per chiedere di prevedere misure precauzionali nei confronti dei pazienti risultati positivi al coronavirus. Ecco il testo della richiesta del sindaco: “Alla luce della nuova ondata di contagi, nell’ottica della collaborazione con il Vs dipartimento e al fine di scongiurare l’aumento dei contagi intrafamiliari, Vi chiedo, laddove le condizioni abitative dei positivi asintomatici al covid 19, non rendano possibile un effettivo isolamento del paziente, di segnalare tale circostanza al sottoscritto in qualità di massima autorità sanitaria sul territorio di Scafati, affinché si possano individuare le opportune soluzioni anche ricorrendo ai ricoveri in apposite strutture che possano garantire l’isolamento”.
Già in occasione della precedente emergenza sanitaria, il sindaco di Scafati chiese di isolare i pazienti, anche asintomatici. Per una parte di questi fu utilizzato l’Ospedale Da Procida di Salerno
Salerno - L’Ambito Territoriale S5 e l’ASL Salerno firmano un Protocollo d’Intesa triennale per lanciare servizi di teleassistenza e telemedicina domiciliare. I beneficiari sono anziani non autosufficienti e persone fragili dei Comuni di Salerno e Pellezzano. L’accordo integra sociale e sanitario tramite tecnologie digitali, avvicinando le cure ai cittadini. Servizi innovativi per l’assistenza quotidiana Il…
La sanità del futuro passa dalla tecnologia, ma soprattutto dalle persone. È questo il messaggio emerso dal convegno “Attività innovative in sanità: conosciamo la telemedicina”, ospitato nella Sala “Piro” della sede dell’ASL Salerno di Nocera Inferiore e promosso dal Consiglio Regionale della Campania dell’Ordine degli Assistenti Sociali. Un appuntamento che ha riunito operatori sanitari e sociali, professionisti e rappresentanti delle istituzioni per discutere di innovazione, equità e nuovi modelli di cura.
A fare gli onori di casa è stata la UOC Governance dei Processi di Telemedicina e Intelligenza Artificiale dell’ASL Salerno, guidata da Antonio Coppola, che nel suo intervento ha rimarcato la portata sociale delle nuove tecnologie applicate alla sanità. «La telemedicina non è solo una questione tecnologica, ma un vero e proprio strumento di giustizia sociale. Significa portare la cura dove prima c’erano distanze, barriere e disuguaglianze», ha spiegato Coppola, sottolineando come l’obiettivo sia «costruire una sanità più vicina alle persone, più accessibile e più equa».
Roma– Si è tenuto nei giorni scorsi a Palazzo Madama un convegno dedicato al ruolo dell’Intelligenza Artificiale nella sanità e al suo impatto sulle fasce più fragili della popolazione. Un’occasione di confronto tra istituzioni, esperti e operatori sanitari, promossa dal Senatore Francesco Giacobbe, con l’obiettivo di analizzare le potenzialità dell’IA nei processi sociosanitari. Tra i protagonisti dell’iniziativa anche l’ASL Salerno, rappresentata dal dottor Antonio Coppola, direttore dell’UOC Governance dei Processi di Telemedicina e Intelligenza Artificiale, che ha illustrato l’esperienza campana e, in particolare, l’avanguardia della sua azienda sanitaria. La ASL salernitana, infatti, è stata tra le prime in Italia a dotarsi di una struttura dedicata alla gestione e allo sviluppo dell’IA applicata alla sanità pubblica. Nel suo intervento, Coppola ha evidenziato come le nuove tecnologie, se orientate con criterio, possano abbattere le barriere geografiche, culturali e sociali, portando cure e assistenza direttamente nelle case dei cittadini, migliorando così prevenzione, diagnosi precoce e continuità assistenziale. Durante il convegno sono stati illustrati alcuni dei progetti innovativi attualmente attivi sul territorio salernitano, tra cui: Telestroke, premiato da Agenas e Sics, che consente la gestione in tempo reale dell’ictus cerebrale; Il monitoraggio remoto della retinopatia diabetica nelle aree interne del salernitano; L’impiego dell’IA predittiva per la salute mentale e le demenze, in collaborazione con l’Università Vanvitelli; L’adozione del sistema GI Genius in ambito endoscopico per una diagnosi precoce ad altissima precisione. L’incontro in Senato ha confermato il crescente ruolo dell’Intelligenza Artificiale come leva strategica per l’innovazione nel servizio sanitario nazionale, soprattutto nell’ambito dell’accessibilità e dell’equità delle cure per le fasce di popolazione più deboli.
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