Controlli a tappeto dei Carabinieri delle stazioni di Capri e Anacapri insieme a militari del NAS di Napoli e a personale dell’ASL napoli 1, nell’ambito di un servizio disposto dal Comando Provinciale di Napoli.
Nel mirino ristoranti, bar e alberghi dell’isola per verificare il rispetto delle normative in materia agroalimentare. 2 i ristoranti chiusi per gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali: il primo a Capri in via Sella di Orta, il secondo nel comune di Anacapri in via Orlandi.
6 le attività diffidate ad ottemperare entro 20 giorni alla rimozione delle carenze igienico-sanitarie riscontrate. Tra queste un albergo in Via Camerelle a Capri, 4 bar di Piazza Umberto I nello stesso comune e un ristorante in Loc. Gradola ad Anacapri. Quest’ultimo sanzionato anche per somministrazione di alimenti privi di tracciabilità.
Chiuso un pub in Via Le Botteghe per il mancato rispetto del distanziamento tra tavoli previsto dalla normativa anti contagio. Il titolare, sanzionato con una contravvenzione pari a mille euro, è stato diffidato a sistemare la disposizione dei tavoli e solo allora avrebbe potuto riaprire
Ancora tracciabilità alimentare al centro delle verifiche dei carabinieri: in un minimarket di Piazzale Europa sono stati sequestrati circa 100 chili di alimenti – pasta fresca, prodotti ittici, verdure, preparati carnei, pane, prodotti per friggitoria – non tracciati e per i quali non erano state predisposte le procedure relative al trattamento termico e quelle indicate dalla certificazione HACCP.
Sanzionati per lo stesso motivo anche un ristorante-pescheria in Via Botteghe e uno in via gradoni sopramonte. I controlli continueranno anche nei prossimi giorni
Sessa Aurunca, maltrattamenti in famiglia: arrestato 34enne
Sessa Aurunca - I carabinieri della Stazione di Sessa Aurunca hanno dato esecuzione a un ordine di espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare emesso dall’Ufficio di Sorveglianza di Bologna nei confronti di un 34enne, originario del Casertano e domiciliato nel centro aurunco. L’uomo deve scontare un anno e otto mesi di reclusione…
Truffa del finto nipote nel Sannio, arrestata una donna: bottino da seimila euro
Ancora una truffa ai danni di un’anziana, ancora una storia di fiducia tradita. È accaduto a San Bartolomeo in Galdo, nel Sannio, dove una donna di 45 anni, residente in provincia di Napoli, è stata arrestata dai Carabinieri dopo aver messo a segno un raggiro con la collaudata tecnica del “finto nipote”.
L’inganno è cominciato con una telefonata alla vittima. Dall’altro capo del filo una voce concitata, presentatasi come quella di un nipote in difficoltà, ha chiesto denaro per urgenti pagamenti da effettuare all’ufficio postale del paese. Di fronte all’impossibilità dell’anziana di muoversi, la trappola si è chiusa con una soluzione già pronta: a ritirare i soldi sarebbe passato un presunto incaricato, presentato come una cortesia dell’ufficio.
REDAZIONE






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