Una multa da 208 euro per non aver indossato la mascherina e per non aver rispettato le norme sul distanziamento sociale. Sono stati gli agenti della questura a notificare il provvedimento al sindaco di Avellino, Gianluca Festa, protagonista della movida avellinese nella notte tra sabato e domenica scorsi.
Dopo il richiamo del prefetto, Paola Spena, anche la sanzione amministrativa, che sara’ notificata anche a decine e decine di giovani che si trovavano in via De Conciliis nel maxi assembramento dal quale sono partiti cori di scherno all’indirizzo della citta’ di Salerno e del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. La procura della Repubblica di Avellino che ha aperto un fascicolo sull’accaduto ipotizzando il reato di epidemia colposa, cosi’ come sollecitato anche da alcuni esposti presentati esponenti politici di opposizione nei confronti del sindaco Festa.
Una coppia di avellinesi aggredita e rapinata nel cuore di Firenze. Le vittime sono l’imprenditore Massimo Giordano e sua moglie, la cantante Mary Marisol Petruzziello. I fatti sono avvenuti in via Nazionale, a pochi metri dalla stazione di Santa Maria Novella, dove la coppia stava raggiungendo il treno Italo delle 15.30 dopo una tac effettuata…
Capua - I carabinieri della Compagnia di Capua hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di due soggetti, un uomo e una donna, emessa dal gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della Procura della Repubblica. Uno dei due indagati risultava già sottoposto alla…
Cinque tentativi di truffa ai danni di anziani sono stati sventati dai carabinieri del Comando provinciale di Avellino in diversi centri della Valle del Calore. Ancora una volta i malviventi hanno provato a colpire con la ormai nota tecnica del “finto congiunto finito nei guai”, ma la prontezza delle potenziali vittime e il rapido intervento delle forze dell’ordine hanno mandato all’aria il piano.
Le telefonate sono arrivate in abitazioni di persone anziane residenti a Venticano, Pietradefusi e Montefusco. Dall’altro capo del telefono, una voce concitata raccontava di un parente coinvolto in un grave problema, spesso un incidente o una questione giudiziaria urgente, e chiedeva la consegna immediata di denaro contante e oggetti preziosi a un incaricato che si sarebbe presentato di lì a poco alla porta.
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