L’Atalanta asfalta il Sassuolo e ‘regala’ un sorriso a Bergamo. Un po’ di balsamo sulle ferite di una Bergamo tormentata dalla pandemia: la prima partita in Lombardia del campionato di serie A, Atalanta-Sassuolo, si chiude con un perentorio 4-1.
Una partenza a razzo degli emiliani aveva ingannato i più, ma in meno di dieci minuti i bergamaschi riprendono possesso del campo di casa e dominano: il primo gol, di Djimsiti, arriva al 16′, seguito subito dopo da una rete, annullata per fallo di mano (meglio sarebbe dire spalla), del Papu Gomez. Al 31′ tocca a Zapata soddisfare Gasperini, che allarga il sorriso al 37′ per l’autogol di Bourabia, costretto a difendere una porta vuota. Sempre nello stesso lasso di tempo, al 36′, si registra un gol di Zapata annullato per fuorigioco.
Il secondo tempo sembra per pochi minuti una replica del primo ma è un miraggio, con il Sassuolo in pressing che anche stavolta scema rapidamente. Gli emiliani hanno però una carica di aggressività che li rende pericolosi a tratti, e almeno un paio di gol non si sono verificati per pura sfortuna. Ma chiarire come stiano le cose ci pensa ancora Zapata al 66′, mettendo la palla in rete grazie a uno spettacolare cross di Gomez che sembra un omaggio allo scomparso Mariolino Corso. L’Atalanta giustamente rallenta il ritmo -c’è un’estate infernale davanti- il Sassuolo reagisce d’orgoglio e merita il gol honoris causa di Bourabia nel secondo minuto dei 4 di recupero. Ma ormai è fatta e i bergamaschi incassano il doppio bonus, vittoria in A a casa alla ripresa e l’allungo sulla diretta concorrente per la Champions, la Roma, con il Napoli ancora più lontano.
Entusiasmo, ambizione e voglia di mettersi subito al servizio della squadra. Alisson Santos, 23 anni, attaccante brasiliano arrivato a Napoli nel mercato invernale dallo Sporting Lisbona, si presenta così ai tifosi azzurri, con parole che mescolano emozione e determinazione. «Sono molto contento di essere qui, per me è un sogno. Il Napoli è un grande club e spero di aiutare a conquistare i nostri obiettivi», ha spiegato parlando della sua nuova avventura.
L’esordio è già alle spalle, con la mezz’ora giocata in Coppa Italia contro il Como e la responsabilità di uno dei rigori finali, nonostante l’eliminazione. «Sono contento per l’esordio ma ovviamente triste per il risultato, perché volevo passare il turno insieme alla squadra. Ma ora è il momento di lavorare e guardare avanti», ha detto, mostrando subito mentalità e senso del collettivo. Per lui non era nemmeno la prima volta al Maradona: «Martedì è stata la mia seconda volta qui, avevo già giocato in questo stadio con lo Sporting in Champions. Ma giocare per il Napoli è una sensazione incredibile, sentire la passione del tifo partenopeo».
Rese note le designazioni arbitrali per la venticinquesima giornata di Serie A, turno che mette in calendario incroci pesanti sia in chiave scudetto sia per la corsa europea. A dirigere l’anticipo di domani sera tra Pisa e Milan sarà Fabbri.
I riflettori principali saranno però puntati sabato sera su San Siro, dove andrà in scena l’ennesimo capitolo del derby d’Italia tra Inter e Juventus. Una partita che vale molto più dei tre punti e che sarà affidata a La Penna, arbitro di esperienza scelto per una gara che si preannuncia ad alta tensione agonistica e ambientale.
Roma - Si è conclusa in meno di un'ora l'audizione di Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, davanti al Comitato della Commissione parlamentare Antimafia dedicato alle infiltrazioni mafiose nelle manifestazioni sportive e ai legami tra criminalità organizzata e società calcistiche. Il numero uno del club partenopeo, convocato a Palazzo San Macuto intorno alle 8:30, ha…
REDAZIONE






Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti