- Misure per semplificare l’accesso ad un canale di comunicazione istituzionale e ai contenuti che vengono ritenuti scientificamente più attendibili. Tra le soluzioni prospettate c’è la creazione di un sito di riferimento per le fake news e la prosecuzione del lavoro di traduzione e adattamento del materiale fornito da istituzioni attendibili come l’OMS e l’Ecdc (Centro Europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie);
- Misure volte a sensibilizzare i cittadini con l’obiettivo di renderli più consapevoli sui meccanismi alla base della fruizione delle notizie e dei rischi legati alla disinformazione. Si prospettano, ad esempio, nuove campagne di 30 secondi (sia in TV, sia sui social network), ma anche corsi di formazione per gli stessi comunicatori pubblici che per primi dovrebbero riconoscere le fake news;
- Analisi quantitativa del fenomeno della disinformazione (es. quanto incide sul dibattito politico) e strategie di comunicazione che tengano conto dell’effettivo bisogno di informazione degli utenti – ad. esempio FAQ ufficiali predisposte in base agli argomenti più cercati in rete, ma anche un profilo WhatsApp, Messenger o Telegram che, tramite un bot, fornisce risposte standard alle domande più comuni.
Prosegue inoltre il dibattito politico sull’istituzione di una Commissione Parlamentare d’inchiesta sulle fake news. L’ipotesi è stata approvata dal Presidente dell’AGCOM, Angelo Cardani, durante l’audizione presso le Commissioni riunite Cultura e Trasporti che stanno valutando le proposte di legge al riguardo.
Secondo Cardani, la Commissione sulle fake news può solo aiutare in un momento come questo. Il fenomeno della disinformazione, ha aggiunto, è una materia destinata a richiedere interventi legislativi organici per un corretto bilanciamento tra diritti e valori in gioco. Da un lato c’è il ruolo attivo delle piattaforme digitali, richiamato anche dall’Europa (ved. sopra), dall’altro le questioni giuridiche ed etiche che nascono quando si interviene per rimuovere contenuti informativi nelle suddette piattaformefa



