Due fratelli uccisi a colpi di pietra nella notte nei pressi di Delia, piccolo centro della provincia di Caltanissetta. Le vittime sono i due fratelli: Filippo e Calogero La Monaca, imprenditori agricoli di Canicattì.
Con ogni probabilità i due fratelli sono stati uccisi a colpi di pietra, perché a poca distanza dai due corpi sono state trovate alcune pietre sporche di sangue. Uno dei due corpi, trovati in contrada Deliella, era parzialmente carbonizzato vicino a una macchina e l’altro era all’interno del casolare. Per tutta la notte i carabinieri hanno cercato di ricostruire l’accaduto.
Al momento non si esclude alcuna pista. Secondo gli investigatori ad agire sarebbero state più persone. Gli investigatori sono riusciti a risalire all’identità delle vittime attraverso l’auto intestata a uno dei due. Secondo quanto si apprende un terzo fratello, Antonino, 49 anni, fu ucciso sempre in un agguato il 27 dicembre 1990, all’inizio della guerra di mafia in quella zona.
Un normale pattugliamento notturno nelle strade di Trentola Ducenta si è trasformato in un'operazione di polizia internazionale. I Carabinieri della stazione locale, durante un ordinario controllo alla circolazione stradale, hanno intimato l'alt a un giovane di 22 anni, di origine romena ma domiciliato nel comune dell'Agro Aversano. Nonostante il volto già noto ai militari, è…
ROMA – «Indubbiamente con il Napoli e la Juve saranno due gare importanti, hanno un valore più alto, ma alla fine valgono sempre tre punti». Gian Piero Gasperini mantiene la linea della misura alla vigilia della sfida di campionato contro la squadra guidata da Antonio Conte. «La quota Champions non varia molto da una stagione all’altra, quindi saranno gare importanti ma non decisive per il quarto posto».
Il tecnico giallorosso respinge l’idea di uno snodo definitivo per la corsa europea e invita a guardare al percorso complessivo. «Noi abbiamo sempre pensato al nostro cammino. Dopo 24 giornate siamo lì, insieme a Juve e Napoli, con il Milan ancora visibile. I risultati li ho sempre raggiunti alla penultima o all’ultima giornata. Dobbiamo essere pronti a restare dentro fino alla fine».
Dino De Angelis, narratore lucano che da tempo incontra il favore della platea stabiese, sempre numerosa e appassionata fruitrice della sua arte dello storytelling, sabato 21 febbraio ritorna a Castellammare, presso il Teatro Stabile Santa Filomena, con un racconto che può definirsi un’epopea dell’automobilismo. Con l’emblematico titolo “Traiettorie”, De Angelis invita il pubblico a seguire…
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