‘Buco’ nei conti della società del gas di Avellino, chiesto processo per ad. Un buco di bilancio di 97 milioni di euro e l’azienda che per molti anni ha distribuito in esclusiva il gas metano in provincia di Avellino e continua a essere il principale gestore sull’orlo del fallimento. Il gip del tribunale irpino, Francesca Spella, ha fissato l’udienza preliminare per discutere la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti dell’ad Gianandrea De Cesare, fino a un anno fa presidente anche della Scandone Basket, in serie A1 per molti anni, e dell’Avellino Calcio.
De Cesare, oltre a subire un sequestro di beni e conti per 97 milioni di euro, e’ accusato di false comunicazioni sociali, omesso versamento di Iva, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e autoriciclaggio e dovra’ comparire di fronte al gup di Avellino il 29 ottobre prossimo. L’inchiesta parti’ da un procedimento fallimentare richiesto da Eni nei confronti della Sidigas per un debito iniziale di 12 milioni di euro. Il giudice fallimentare accerto’ l’insolvenza dell’azienda irpina e trasmise gli atti alla procura di Avellino che a sua volta accerto’ una sistematica omissione dei versamenti tributari e avrebbe reinvestito le somme distratte su altri patrimoni sociali.
Una coppia di avellinesi aggredita e rapinata nel cuore di Firenze. Le vittime sono l’imprenditore Massimo Giordano e sua moglie, la cantante Mary Marisol Petruzziello. I fatti sono avvenuti in via Nazionale, a pochi metri dalla stazione di Santa Maria Novella, dove la coppia stava raggiungendo il treno Italo delle 15.30 dopo una tac effettuata…
Capua - I carabinieri della Compagnia di Capua hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di due soggetti, un uomo e una donna, emessa dal gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della Procura della Repubblica. Uno dei due indagati risultava già sottoposto alla…
Cinque tentativi di truffa ai danni di anziani sono stati sventati dai carabinieri del Comando provinciale di Avellino in diversi centri della Valle del Calore. Ancora una volta i malviventi hanno provato a colpire con la ormai nota tecnica del “finto congiunto finito nei guai”, ma la prontezza delle potenziali vittime e il rapido intervento delle forze dell’ordine hanno mandato all’aria il piano.
Le telefonate sono arrivate in abitazioni di persone anziane residenti a Venticano, Pietradefusi e Montefusco. Dall’altro capo del telefono, una voce concitata raccontava di un parente coinvolto in un grave problema, spesso un incidente o una questione giudiziaria urgente, e chiedeva la consegna immediata di denaro contante e oggetti preziosi a un incaricato che si sarebbe presentato di lì a poco alla porta.
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