

Ad annunciare la scomparsa del cantautore è stata la stampa spagnola, riprendendo un post della famiglia sui social che ringrazia “Il team medico e tutto il personale” degli ospedali che hanno seguito Pau, “per il lavoro e la dedizione che gli hanno dedicato in questo periodo” e chiede “il massimo rispetto per la privacy in questo momento difficile”.
Era nato a Montanuy, in Aragona, e dal ’95 la sua carriera era legata agli Jarabe de Palo.
Un anno dopo il debutto discografico consegna alla musica l’album “La flaca”, titolo di uno dei brani contenuti nel disco che fu la canzone dell’estate 1997. Da qui un successo inarrestabile, continuato poi con Depende (1998), De Vuelta y Vuelta (2001) o Bonito (2003). L’ultimo album, Traga o escupe, risale alla fine di maggio.
Come riporta El Pais, durante il lockdown, aveva registrato sul balcone di casa “Vuelvo”, una canzone in cui cantava “Faccio ciò che ho sempre desiderato fare di nuovo”: comporre canzoni e cantarle. Tra le sue ultime apparizioni in pubblico, un concerto a Barcellona a fine 2019 per raccogliere fondi per l’Istituto di oncologia Vall d’Hebrón. Durante l’epidemia, ha donato 2.500 mascherine a un altro ospedale pubblico, il Moises Broggi.
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