“L’ideale sarebbe fare il tampone naso-faringeo di massa, ma non e’ possibile perche’ non ci sono tamponi a suffcienza, ci sono stati anche problemi nel reperire reagenti. Quindi il test sierologico ci puo’ aiutare, perche’ e’ fondamentale la conoscenza”.
Lo ha detto Paolo Ascierto, direttore dell’Unita’ Operativa complessa Oncologia medica dell’Istituto nazionale Tumori della Fondazione Pascale, in merito all’opportunita’ o meno di sottoporsi alle analisi sierologiche, come test di massa, nel corso dell’incontro online promosso da Ucsi Campania e l’Arcidiocesi di NAPOLI, in occasione della 54esima Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali. “Il test sierologico ci dice se abbiamo o meno anticorpi e quindi se siamo entrati in contatto con il virus – ha affermato – In questo caso, si procede con il tampone perche’ se l’infezione e’ ancora in corso, le persone vanno isolate immediatamente”.
“Il sierologico assieme al tampone successivo – ha aggiunto – serve per individuare persone che in questo momento sono infette, cosi’ da isolarle per evitare di nuovo la diffusione”. “Le persone che sono tornate positive dopo aver ia’ contratto l’infezione – ha sottolineato – di sicuro non ha sviluppato un ‘titolo anticorpale’ elevato, da qui la possibilita’ di riprendere l’infezione”. “Fortunatamente – ha concluso – non accade in molti casi”.
La settima edizione del Premio Carla Russo ha acceso i riflettori sulla ricerca sui tumori cerebrali, celebrando ieri a Pimonte l’impegno di giovani talenti e di un veterano della scienza, il professor Paolo Ascierto, insignito del premio speciale Carla Russo. L’iniziativa, ideata dalla famiglia Palummo, prosegue il percorso di valorizzazione della ricerca oncologica in Campania e mira a rafforzare la rete clinica e scientifica regionale.
Durante il convegno, dal titolo “Qual è la migliore strategia per la diagnosi e cura dei tumori cerebrali in Campania?”, Ascierto ha sottolineato l’importanza della rete oncologica e della rapidità della ricerca: “I tempi della ricerca si sono molto velocizzati e le sperimentazioni cliniche possono cambiare la storia. In Campania si fa eccellente ricerca sui tumori cerebrali, ora serve tradurre i risultati in benefici concreti per i pazienti”.
Un approccio rivoluzionario nella lotta contro il cancro: l’immunoterapia neoadiuvante, somministrata prima dell’intervento chirurgico, si sta affermando come strategia sempre più efficace per numerosi tumori, dal melanoma al carcinoma polmonare, dal tumore al seno triplo negativo a quello del colon-retto e della vescica. Questo trattamento, che “carica” il sistema immunitario contro il tumore prima della…
Nel 2024 si registra un aumento significativo delle diagnosi di melanoma, con una crescita stimata del 30%. Un dato che, secondo Paolo Ascierto, presidente della Fondazione Melanoma e direttore dell’Unità di Oncologia Melanoma, Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative dell’Istituto Pascale di Napoli, è legato sia a comportamenti non salutari sia a una maggiore adesione ai…
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