A Licola la spiaggia-discarica, aumenta l’inquinamento nella fase 2. Borrelli e Zabatta: “Situazione che fa rabbia. Per vincere la battaglia contro gli eco-criminali serve la collaborazione di tutti i cittadini. Abbiamo inviato una nota alle autorità competenti per bonificare la spiaggia.”
Con la fase 2 ripartono le attività umana e riproduttive così come riprende in maniera forte l’inquinamento del mare e delle spiagge.
Arrivano da Licola delle immagini, inviate da un cittadino al Consigliere Regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, che già durante la fase di lockdown aveva lanciato l’allarme sulla ripresa dell’inquinamento, che fanno un quadro raccapricciante della spiaggia libera: rifiuti riportati dal mare e dai canali, materiale edile scaricato, pneumatici, fusti, plastiche varie ed immondizia di ogni sorta, ovvero una vera e propria discarica a cielo aperto.
“Ci ritroviamo a denunciare le condizioni disastrose in cui versa l’ennesima spiaggia del nostro territorio, è questo fa davvero tanta rabbia. Le spiagge ed il mare dovrebbero essere considerati un bene prezioso a disposizione di chiunque e per questo dovrebbero essere tutelati e salvaguardati ed invece vengono utilizzati come discariche. CI troviamo di fronte ad un’altra potenziale bomba ecologica pronta ad esplodere, bisogna intervenire urgentemente affinché ciò non accada e per questo abbiamo inviato una segnalazione alle autorità competenti, richiediamo interventi di bonifica urgenti. Stiamo portando avanti una estenuante battaglia contro l’inquinamento e i criminali che avvelenano la nostra terra ma senza la collaborazione di tutti i cittadini e senza un netto cambio di mentalità questa battaglia non potrà essere vinta.” – sono state le parole del Consigliere Borrelli e di Fiorella Zabatta membro dell’esecutivo nazionale dei Verdi.
Avvelenavano il Sarno: scarichi tossici e rifiuti pericolosi, sequestrata azienda a Torre Annunziata
Torre Annunziata – Scaricava acque contaminate da oli e sostanze inquinanti direttamente nel bacino del fiume Sarno, senza alcun tipo di trattamento. Per questo motivo, un'azienda di Torre Annunziata è finita sotto sequestro. L'operazione è stata condotta dagli agenti della polizia metropolitana di Napoli - Unità speciale emergenza Sarno del distretto di Pompei, con il…
Un’area trasformata in discarica abusiva, lavorazioni industriali senza le necessarie autorizzazioni e irregolarità nella gestione dei rifiuti. È il bilancio di un’operazione condotta dai carabinieri a Marcianise, nel cuore della cosiddetta Terra dei Fuochi, dove proseguono i controlli contro gli illeciti ambientali.
I militari della Stazione locale, affiancati dal Nucleo Carabinieri Forestale, hanno denunciato in stato di libertà un imprenditore trentunenne, titolare di un’azienda attiva nella carpenteria metallica. L’intervento rientra in un servizio mirato proprio a contrastare reati che mettono a rischio il territorio e la salute pubblica.
Orta di Atella – Un’operazione congiunta tra i militari della Stazione locale e il Nucleo Forestale di Marcianise ha smantellato una centrale dello smaltimento illecito nel cuore di Orta di Atella. L'intervento è culminato con l'arresto in flagranza di un 52enne del posto, già noto alle forze dell’ordine, accusato di gestione illecita di rifiuti pericolosi.…
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