Otto persone, due medici e sei infermieri, in servizio all’ospedale “Moscati di Avellino”, sono risultati positivi al coronavirus. Per gli operatori sanitari è stato richiesto il riscontro della positività presso il laboratorio di riferimento regionale: l’ospedale “Cotugno” di Napoli. Nessuno degli otto contagiati lavora al reparto di medicina d’urgenza e al pronto soccorso.
“Le positività non sono circoscritte ad una sola Unità operativa, ma sono state riscontrate in ordine sparso in vari settori” spiega l’azienda in una nota, escludendo, quindi, che possa trattarsi di un focolaio. Inoltre è stata avviata un’indagine interna per individuare eventuali contatti di caso. Sono pertanto 16 i medici e infermieri del nosocomio irpino contagiati dall’inizio dell’epidemia
Una coppia di avellinesi aggredita e rapinata nel cuore di Firenze. Le vittime sono l’imprenditore Massimo Giordano e sua moglie, la cantante Mary Marisol Petruzziello. I fatti sono avvenuti in via Nazionale, a pochi metri dalla stazione di Santa Maria Novella, dove la coppia stava raggiungendo il treno Italo delle 15.30 dopo una tac effettuata…
Capua - I carabinieri della Compagnia di Capua hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di due soggetti, un uomo e una donna, emessa dal gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della Procura della Repubblica. Uno dei due indagati risultava già sottoposto alla…
Cinque tentativi di truffa ai danni di anziani sono stati sventati dai carabinieri del Comando provinciale di Avellino in diversi centri della Valle del Calore. Ancora una volta i malviventi hanno provato a colpire con la ormai nota tecnica del “finto congiunto finito nei guai”, ma la prontezza delle potenziali vittime e il rapido intervento delle forze dell’ordine hanno mandato all’aria il piano.
Le telefonate sono arrivate in abitazioni di persone anziane residenti a Venticano, Pietradefusi e Montefusco. Dall’altro capo del telefono, una voce concitata raccontava di un parente coinvolto in un grave problema, spesso un incidente o una questione giudiziaria urgente, e chiedeva la consegna immediata di denaro contante e oggetti preziosi a un incaricato che si sarebbe presentato di lì a poco alla porta.
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