Hanno donato la loro paghetta per la ricerca covid 19 del Pascale. Sono gli studenti della prima B del liceo classico De Bottis di Torre del Greco con indirizzo biomedico. Si sono autotassati e hanno raccolto 240 euro. Stamattina hanno effettuato il bonifico indirizzato all’Istituto dei tumori di Napoli. La motivazione: aiutare i ricercatori del Pascale a trovare la cura per sconfiggere le complicanze della polmonite da Coronavirus. A renderlo noto e’ la mamma di uno dei ragazzi, Rosalba Sorrentino, rappresentante di classe, con un post su Facebook.
A loro il ringraziamento del direttore generale del Pascale, Attilio Bianchi e dell’intera comunita’ dell’Istituto, impegnato in prima linea nella sconfitta del Covid. La paghetta degli alunni del classico si aggiunge ai tantissimi contributi arrivati da ogni parte di Italia. Oltre ottocentomila i fondi pervenuti finora. Per far fronte all’emergenza epidemiologica da Covid 19 e’ stata, infatti, attivata una raccolta fondi per permettere all’Istituto dei tumori di Napoli insieme con l’ospedale Cotugno, il Tigem e l’Istituto zooprofilattico di Portici, l’allestimento di un laboratorio di ricerca destinato al sequenziamento del genoma del Coronavirus. La creazione della struttura consentira’ ai ricercatori del Pascale di svolgere e monitorare tutte le attivita’ di ricerca necessarie ad approfondire il profilo genetico del virus.
Torre del Greco - I marciapiedi a ridosso del centro storico di Torre del Greco stavano diventando una discarica abusiva di materiali inerti e rifiuti speciali. Un'azione eco-criminale che non ha fatto i conti con l'intensificazione dei controlli disposta dall'amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Mennella e coordinata dal comando di polizia municipale del dirigente…
Dopo oltre trent’anni dalle ultime ricerche sistematiche, Villa Sora, nel comune di Torre del Greco, torna a offrire nuovi spunti sulla vita e sull’architettura di una delle più importanti ville marittime del Golfo di Napoli. Le indagini archeologiche avviate nel novembre 2025 dal Parco archeologico di Ercolano stanno restituendo ambienti finora inesplorati e preziosi apparati decorativi, suggerendo una storia complessa interrotta dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C.
Le nuove ricerche si sono concentrate sul fronte nord-orientale della villa, dove un ambiente di appena dieci metri quadrati ha restituito pareti decorate con fondo scuro, fasce in rosso cinabro, aironi attorno a un candelabro dorato e un soffitto ornato da ghirlande, fregi e figure mitologiche, tra cui grifi e un centauro in movimento. Frammenti di capitelli in marmo bianco, ciste in piombo finemente decorate e altri elementi architettonici indicano chiaramente l’esistenza di un cantiere attivo al momento della catastrofe, trasformando la stanza in un deposito di materiali destinati a interventi edilizi in corso.
Torre del Greco - Ragazzina di dodici anni investita da un minorenne in motorino sulle strisce pedonali: trasportata all'ospedale Santobono di Napoli. Grave incidente stamane, verso le 8, a Torre del Greco. Una ragazzina di 12 anni è stata investita mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali da un minorenne in sella ad un ciclomotore.…
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