La Spagna decide di giocare a porte chiuse le gare di Coppa con le italiane: anche Barcellona-Napoli

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Il ministro della Sanità spagnolo Salvador Illa ha raccomandato questo pomeriggio che le prossime partite di ritorno di Champions League ed Europa League su suolo iberico siano giocate a porte chiuse per il rischio contagio coronavirus. E, in particolare – scrive AS sul suo sito – il riferimento è a Valencia-Atalanta di martedì prossimo 10 marzo e Getafe-Inter del 19 marzo. In mattinata, il direttore del Centro per il coordinamento dei rischi sulla salute e delle emergenze, Fernando Simón, ha ammesso che potrebbero essere istituite misure di controllo in eventi sportivi di massa per impedire l’espansione del coronavirus, di cui 150 casi sono già conteggiati in Spagna. “Ora ci sono aree a rischio in cui le persone non dovrebbero essere concentrate”, ha detto Simón. “Il Consiglio superiore dello Sport, il ministero della Sanità, le comunità colpite e le federazioni sportive dovranno decidere. Questo pomeriggio penso che probabilmente ci sarà una decisione e la comunicheremo”, ha aggiunto. Anche se si tratta di squadre provenienti da zone non oggetto di divieti da parte del governo italiano, il rischio delle porte chiuse in Spagna potrebbe riguardare anche le altre due partite con squadre italiane impegnate: Siviglia-Roma di Europa League di giovedì 13 marzo e Barcellona-Napoli di Champions League il 18 marzo.

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