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Avellino e Provincia

Coronavirus, ripristinato l’accesso al pronto soccorso del Moscati di Avellino

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Avellino. E’ stato ripristinato il normale accesso delle ambulanze al pronto soccorso dell’ospedale Moscati di Avellino, dopo le difficoltà registrate ieri a causa di un’affluenza straordinaria di ambulanze provenienti anche da altre province, con a bordo persone con sintomatologia riconducibile al Covid-19. La notte scorsa, su disposizione d’urgenza della Direzione medica, è stato comunicato alla Centrale operativa del 118 di trasportare, temporaneamente, in altre strutture ospedaliere i casi “sospetti”. Questa mattina, alla luce di mutate condizioni di affluenza, il provvedimento è stato revocato. La Direzione strategica del Moscati ha inoltre provveduto questa mattina a una riorganizzazione delle attività per ottimizzare l’assistenza. Nello specifico è stato disposto, con decorrenza immediata, che le Unità operative di Medicina Interna e di Chirurgia Generale del Presidio ospedaliero “Landolfi” di Solofra siano destinate al ricovero di pazienti non Covid-19 provenienti dalla Città ospedaliera, e la temporanea disattivazione del Pronto soccorso medico-chirurgico del Landolfi, fatta eccezione per il Pronto soccorso ostetrico, per consentire agli operatori sanitari di supportare le attività assistenziali nelle altre Unità Operative. Infine, è stato disposto il trasferimento dell’Unità operativa Breast unit dalla Città ospedaliera al plesso Landolfi, dove sarà allocata nell’ambito dell’Unità operativa di Chirurgia generale.



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Avellino e Provincia

Restituito pannello maioliche del ‘600 rubato, era da un antiquario

Il ritrovamento è avvenuto durante un’ispezione dei carabinieri dei registri commerciali di un rivenditore di Sorrento

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Restituito pannello maioliche del ‘600 rubato: era stato smontato e rubato sette anni fa e poi ritrovato da un antiquario di Sorrento.

Un prezioso pannello maiolicato del ‘600 che raffigura San Michele Arcangelo è stato restituito dai carabinieri del Nucleo di Tutela del Patrimonio Culturale di Napoli al Comune di Contrada.

L’opera era collocata in un’edicola votiva, quando i più devoti al santo si accorsero del furto. Il ritrovamento è avvenuto durante un’ispezione dei carabinieri dei registri commerciali di un rivenditore di Sorrento. Alcuni militati hanno notato un’operazione, regolarmente inserita nel registro di Pubblica Sicurezza, che riportava la descrizione “pannello maiolicato composto da 15 maioliche e di cui una mancante, raffigurante San Michele Arcangelo”.

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Nonostante l’operazione di compravendita fosse datata aprile 2014, stesso mese del furto, i militari sono riusciti a identificare l’ultimo possessore, anch’egli titolare di un esercizio di Sorrento, al quale è stata sequestrata l’opera. Il raffronto con le immagini dell’opera archiviate nella Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti ha consentito di identificare l’opera trafugata.

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