Il Consiglio dei ministri, che si e’ riunito ieri, 13 febbraio a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del presidente Giuseppe Conte, su proposta del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, ha approvato un disegno di legge che prevede deleghe al governo per l’efficienza del processo penale e disposizioni per la celere definizione dei procedimenti giudiziari pendenti presso le Corti d’appello. Lo rende noto un comunicato stampa della presidenza del Consiglio. Il testo interviene, nella prima parte, con specifiche previsioni di delega relative alla riforma del Codice di procedura penale, da attuarsi entro un anno dall’entrata in vigore della legge di delega, con una finalita’ di semplificazione e di aumento della celerita’ del procedimento. Tra gli elementi piu’ significativi: la modifica delle norme in tema di notifiche. Si prevede che tutte le notifiche successive alla prima, che comunque dev’essere necessariamente effettuata all’imputato, siano effettuate al difensore, anche per via telematica; la ridefinizione della durata delle indagini preliminari. La delega individua tre termini di durata, legati alla gravita’ del reato su cui si indaga. I termini saranno di sei mesi per i reati meno gravi, di un anno per quelli ordinari e di diciotto mesi per i reati di maggiore allarme sociale e per quelli associativi di stampo mafioso o di natura terroristica o definibili di particolare complessita’ per il numero di imputati o di capi di imputazione. La durata sara’ prorogabile una sola volta, di sei mesi, su istanza del p.m., con provvedimento del giudice per le indagini preliminari; la previsione che, scaduto il termine massimo di durata delle indagini preliminari, il p.m. sia tenuto, entro un ulteriore lasso di tempo di 3, 6 o 12 mesi a seconda della tipologia di reato, a richiedere l’archiviazione o esercitare l’azione penale. Decorso tale termine, il p.m. sara’ tenuto a notificare all’indagato la fine delle indagini e a svelare il contenuto degli atti relativi. Sara’ quindi facolta’ delle parti richiedere il rinvio a giudizio o l’archiviazione; norme volte a ridurre il numero di processi che giungono alla fase dibattimentale, con criteri piu’ stringenti in relazione alla regola di giudizio a cui il pubblico ministero e il giudice dell’udienza preliminare devono attenersi per l’esercizio dell’azione penale o l’accoglimento della richiesta di rinvio a giudizio; la previsione che, nello stilare il programma organizzativo della Procura della Repubblica, il Procuratore indichi i criteri di priorita’ nell’esercizio dell’azione penale, da concordare con il Procuratore generale e con il Presidente del Tribunale, sulla base della specifica realta’ criminale e territoriale e delle risorse umane, finanziarie e tecnologiche a disposizione dell’ufficio; l’introduzione della valutazione del giudice in merito alla eventuale retrodatazione dell’iscrizione dell’indagato nell’apposito registro e la conseguente sanzione di inutilizzabilita’ degli atti di indagine effettuati a termini gia’ scaduti; l’estensione della possibilita’ del patteggiamento a tutte le ipotesi di reato alle quali sia applicabile complessivamente una pena inferiore agli otto anni, rispetto agli attuali cinque, riequilibrata da un ampliamento dell’elenco dei reati che escludono a priori il patteggiamento; norme per l’incentivazione del ricorso al giudizio abbreviato condizionato, sul calendario delle udienze e sui termini di deposito delle perizie.
Deleghe al Governo per l’efficienza del processo penale e disposizioni per la celere definizione dei procedimenti giudiziari pendenti presso le Corti d’appello (disegno di legge) – Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, ha approvato un disegno di legge che prevede deleghe al Governo per l’efficienza del processo penale e disposizioni per la celere definizione dei procedimenti giudiziari pendenti presso le Corti d’appello. Il testo interviene, nella prima parte, con specifiche previsioni di delega relative alla riforma del Codice di procedura penale, da attuarsi entro un anno dall’entrata in vigore della legge di delega, con una finalita’ di semplificazione e di aumento della celerita’ del procedimento. Tra gli elementi piu’ significativi: – la modifica delle norme in tema di notifiche. Si prevede che tutte le notifiche successive alla prima, che comunque dev’essere necessariamente effettuata all’imputato, siano effettuate al difensore, anche per via telematica; – la ridefinizione della durata delle indagini preliminari. La delega individua tre termini di durata, legati alla gravita’ del reato su cui si indaga. I termini saranno di sei mesi per i reati meno gravi, di un anno per quelli ordinari e di diciotto mesi per i reati di maggiore allarme sociale e per quelli associativi di stampo mafioso o di natura terroristica o definibili di particolare complessita’ per il numero di imputati o di capi di imputazione. La durata sara’ prorogabile una sola volta, di sei mesi, su istanza del p.m., con provvedimento del giudice per le indagini preliminari; – la previsione che, scaduto il termine massimo di durata delle indagini preliminari, il p.m. sia tenuto, entro un ulteriore lasso di tempo di 3, 6 o 12 mesi a seconda della tipologia di reato, a richiedere l’archiviazione o esercitare l’azione penale. Decorso tale termine, il p.m. sara’ tenuto a notificare all’indagato la fine delle indagini e a svelare il contenuto degli atti relativi. Sara’ quindi facolta’ delle parti richiedere il rinvio a giudizio o l’archiviazione
Droga sui social e spedita per posta: smantellato cartello a Napoli, bloccato business da 2 milioni di euro
Pasqua di sangue a Ischitella: 20enne di Casoria accoltellato all’esterno di una discoteca
Capaccio, cade in mare col parapendio: salvato
Maxi sequestro di cocaina in Irpinia: arrestato corriere con tre chili di droga
Arresto del boss Mazzarella in Costiera Amalfitana: il comandante dei Carabinieri «Fiero di voi»«
Catturato il boss latitante Roberto Mazzarella: era in un resort a Vietri sul Mare
Quartieri Spagnoli: travolge un’anziana per sfuggire al posto di blocco
Poggioreale, pioggia di crack dal drone: l’ultimo volo della camorra finisce in strada
Maxifrode al fisco e riciclaggio: scoperta la stamperia delle false fatture: 13 arresti
Gasolio adulterato in un distributore di Quarto, sequestrati oltre 4.500 litri
Ischia, maxi-lottizzazione abusiva nel «sentiero delle Baie»: scatta il sequestro
Foca monaca, nuovo avvistamento a Punta Campanella
Il lusso tarocco viaggia sul web: smantellata la banda dei cloni di Rolex e Patek Philippe
Confiscati in via definitiva al boss «Sandokan» 4 terreni della Tenuta Ferrandelle
Napoli, una pompa bianca abusiva nel garage: sequestrate 5 tonnellate di gasolio
I Casalesi e il cartello della cocaina con le ‘ndrine
Monaldi: ospedale senza assicurazione e altre tre morti sospette sotto inchiesta
Ruba l’incasso mentre consuma cornetto e caffè: il titolare posta il video sui social
Prezzi dei carburanti, controlli della Guardia di Finanza nel Beneventano: distributori sanzionati
Napoli, sequestrate nel porto 130 tonnellate di rifiuti tessili dirette in Nigeria
Infedeltà patrimoniale, tutti assolti gli imputati nel processo al gruppo Lauro
Cade ogni accusa per Salvatore Lauro, la sorella Annamaria e altri tre familiari: per i giudici manca la procedibilità fino al 2018, mentre per i fatti successivi «il fatto non costituisce reato»
Orta di Atella, zoo degli orrori in un'abitazione: sequestrati oltre 200 uccelli protetti
Blitz della Polizia Provinciale a Orta di Atella: denunciata una donna per maltrattamento e detenzione illecita. Trovati anche esemplari morti.
Salerno, tumore alla laringe rimosso con tecnica mini-invasiva: paziente guarito
All’ospedale Ruggi intervento endoscopico con laser CO2 su un caso complesso: preservata la laringe e dimissioni rapide
Napoli, scontro sull'esternalizzazione delle linee bus Air Campania: Usb porta la battaglia in Prefettura
Il sindacato chiede il ritiro del provvedimento e lo scorrimento della graduatoria di 400 autisti vincitori di concorso
Guida senza patente, assolto 55enne pregiudicato nel Casertano
Il tribunale di Santa Maria Capua Vetere cancella le accuse per un uomo di San Felice a Cancello, imputato per reiterazione della violazione




Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti