Dopo settimane di tensione e preoccupazione c’e’ aria di attesa e speranza a Sant’Agnello (NAPOLI), il paese di Gennaro Arma, il comandante della nave da crociera, Diamond Princess. Con i passeggeri e l’equipaggio italiano da settimane e’ fermo nel porto di Yokohama, in Giappone, a causa dell’epidemia del Coronavirus. Ma si fa sempre piu’ probabile l’ipotesi che tutti i passeggeri mano mano lascino la nave e cosi’ sara’ per parte dell’equipaggio. Certamente Arma, giovane ma con molta esperienza di navigazione alle spalle, sara’ l’ultimo a scendere assieme agli ufficiali. A Sant’Agnello sono tutti solidali con la moglie di Arma, Mariana Gargiulo, e della famiglia, storicamente abituata alla navigazione. Il padre di Mariana, Ciro Gargiulo, molto noto in citta’ e’ stato direttore di macchine di navi, ma anche assessore al comune di Sant’Agnello. Che la vicenda si concluda presto ne e’ convinto il sindaco della citta’ Piergiorgio Sagristani “Mi sento tutte le mattine con Ciro, il padre di Mariana o con lei. Per informarmi della situazione ma, soprattutto, per fare arrivare alla famiglia la nostra vicinanza” racconta Sagristani e aggiunge “Gennaro Arma con grande professionalita’ sta tenendo alto l’umore dei passeggeri, muovendosi in equilibrio tra i doveri di un comandante e l’empatia con chi, come lui e l’equipaggio, sta vivendo questa storia. Una volta sbarcato, e passata la quarantena, gli faremo tutti una grande festa” aggiunge il sindaco.
Napoli, Patrizio Bosti junior ai domiciliari
Il magistrato di sorveglianza di Napoli ha concesso gli arresti domiciliari a Patrizio Bosti junior, accogliendo l’istanza presentata dai suoi legali, gli avvocati Domenico Dello Iacono ed Elisabetta Valentino. La decisione arriva a poche settimane dalla condanna a due anni di carcere, con l’esclusione dell’aggravante mafiosa. Il procedimento: evasione dai domiciliari e telefoni in carcere…
Nel nome di Federico Del Prete: il comandante Biagio Chiariello riceve il Premio Nazionale
Napoli– È il nome di Federico Del Prete, il commerciante e sindacalista ucciso dalla camorra il 18 febbraio 2002 perché si oppose con fermezza al pizzo, a fare da fulcro alla sesta edizione del Premio Nazionale che porta il suo nome. Nella giornata di giovedì il riconoscimento è stato assegnato al dottor Biagio Chiariello, comandante…
REDAZIONE






Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti