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Timbrava e andava via dal posto di lavoro: arrestato il sindaco di Scalea

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Truffa aggravata ai danni dello Stato e falsa attestazione della presenza in servizio. Sono i reati contestati a vario titolo dalla Guardia di finanza al sindaco di Scalea, Gennaro Licursi, agli arresti domiciliari, e a tre dipendenti dell’A.S.P. di Cosenza, sospesi dal servizio. Le indagini delle fiamme gialle impegnate nell’operazione “Ghost Work”, durate alcuni mesi, hanno consentito di ricostruire “un radicato e consolidato meccanismo di illiceità che ha consentito al sindaco – nella sua qualità di dipendente dell’A.S.P. di Cosenza – con la complicità di tre suoi colleghi, di assentarsi senza alcuna giustificazione dal luogo di lavoro”. Il primo cittadino, una volta timbrato il ‘cartellino’, lasciava l’ufficio e si dedicava allo svolgimento di “quotidiane attività di natura personale”: spesso “attestava falsamente di essersi recato in ‘missione’ per conto dell’ufficio, occupandosi, anche in questo caso, di questioni non attinenti al servizio”.

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