Truffa aggravata ai danni dello Stato e falsa attestazione della presenza in servizio. Sono i reati contestati a vario titolo dalla Guardia di finanza al sindaco di Scalea, Gennaro Licursi, agli arresti domiciliari, e a tre dipendenti dell’A.S.P. di Cosenza, sospesi dal servizio. Le indagini delle fiamme gialle impegnate nell’operazione “Ghost Work”, durate alcuni mesi, hanno consentito di ricostruire “un radicato e consolidato meccanismo di illiceità che ha consentito al sindaco – nella sua qualità di dipendente dell’A.S.P. di Cosenza – con la complicità di tre suoi colleghi, di assentarsi senza alcuna giustificazione dal luogo di lavoro”. Il primo cittadino, una volta timbrato il ‘cartellino’, lasciava l’ufficio e si dedicava allo svolgimento di “quotidiane attività di natura personale”: spesso “attestava falsamente di essersi recato in ‘missione’ per conto dell’ufficio, occupandosi, anche in questo caso, di questioni non attinenti al servizio”.
Articolo pubblicato da Redazione il giorno 12 Dicembre 2019 - 07:30