Nel pomeriggio odierno, i Carabinieri del Comando Stazione di Caserta hanno dato esecuzione al decreto che dispone il sequestro preventivo d’urgenza dell’Istituto Comprensivo “De Amicis” di Caserta, disposto dalla Procura della Repubblica di santa Maria Capua Vetere che ha aperto un fascicolo d’indagine, contro ignoti, per il reato di omissione di lavori in edifici o costruzioni che minacciano rovina. Il sequestro d’urgenza si è reso necessario per tutelare l’incolumità dei circa 500 bambini e del personale scolastico che quotidianamente frequenta la scuola dove si sono susseguiti diversi episodi di allagamento degli ambienti nonché il crollo di diversi pannelli della contro soffittatura, causati dall’infiltrazione delle acque piovane in occasione di forti precipitazioni. Gli accertamenti effettuati dai Carabinieri con l’ausilio dei Vigili del Fuoco e del consulente tecnico nominato da questa Procura hanno permesso di accertare che le infiltrazioni d’acqua scaturiscono da un problema strutturale del sistema di drenaggio della copertura dello stabile che in situazioni di forti piogge non è sufficiente a garantire il deflusso delle acque che si riversano nel sottotetto allagandolo. La continua infiltrazione nel solaio di copertura del piano sottostante, espone di fatto l’intera soffittatura del primo piano dell’edificio scolastico ad un progressivo degrado che rende concreto il pericolo di distacco di porzioni d’intonaco e laterizio in tutti gli ambienti. La complessità del problema non appare pertanto risolvibile attraverso gli interventi tampone finora posti in essere – eliminazione della contro soffittatura e tinteggiatura dei soffitti – ma necessita d’interventi strutturali come il rifacimento della copertura del tetto, l’adeguamento del sistema di drenaggio delle acque pluviali e la messa in sicurezza intradossale dei solai contro il rischio di crolli di porzioni d’intonaco. Al fine di consentire quanto prima agli studenti di tornare nella loro scuola, il decreto di sequestro garantisce la facoltà d’uso dei locali ma solo in maniera subordinata all’adozione di strumenti di messa in sicurezza che assicurino, durante i lavori di rifacimento del tetto e di ripristino dell’intero edificio, la salvaguardia dell’incolumità dei presenti. L’odierno sequestro si inserisce in una più ampia attività di controlli avviata da questa Procura e finalizzata ad accertare il rispetto della normativa di sicurezza sismica e statica, nonché di prevenziOne incendi degli immobili adibiti a edifici scolastici ubicati nella provincia di Caserta. lNel maggio del 2017 un analogo provvedimento di sequestro preventivo a tutela dell’incolumità degli studenti fu disposto per l’istituto Tecnico Statale “Michelangelo Buonarroti” di Caserta. Nella circostanza i controlli svolti dai Carabinieri di Caserta con l’ausilio di un consulente tecnico nominato da quest’Ufficio rilevarono un degrado diffuso ed allarmante delle strutture portanti dell’edificio tali da comprometterne la staticità complessiva. L’istituto è stato riaperto agli studenti il 23 ottobre 2018 al termine dei lavori di messa in sicurezza dello stabile.
Pericolo crolli: la Procura dispone il sequestro e la chiusura della scuola De Amicis di Caserta
Nel pomeriggio odierno, i Carabinieri del Comando Stazione di Caserta hanno dato esecuzione al decreto che dispone il sequestro preventivo d’urgenza dell’Istituto Comprensivo “De Amicis” di Caserta, disposto dalla Procura della Repubblica di santa Maria Capua Vetere che ha aperto un fascicolo d’indagine, contro ignoti, per il reato di omissione di lavori in edifici o costruzioni che minacciano rovina. Il sequestro d’urgenza si è reso necessario per tutelare l’incolumità dei circa 500 bambini e del personale scolastico che quotidianamente frequenta la scuola dove si sono susseguiti diversi episodi di allagamento degli ambienti nonché il crollo di diversi pannelli della contro soffittatura, causati dall’infiltrazione delle acque piovane in occasione di forti precipitazioni. Gli accertamenti effettuati dai Carabinieri con l’ausilio dei Vigili del Fuoco e del consulente tecnico nominato da questa Procura hanno permesso di accertare che le infiltrazioni d’acqua scaturiscono da un problema strutturale del sistema di drenaggio della copertura dello stabile che in situazioni di forti piogge non è sufficiente a garantire il deflusso delle acque che si riversano nel sottotetto allagandolo. La continua infiltrazione nel solaio di copertura del piano sottostante, espone di fatto l’intera soffittatura del primo piano dell’edificio scolastico ad un progressivo degrado che rende concreto il pericolo di distacco di porzioni d’intonaco e laterizio in tutti gli ambienti. La complessità del problema non appare pertanto risolvibile attraverso gli interventi tampone finora posti in essere – eliminazione della contro soffittatura e tinteggiatura dei soffitti – ma necessita d’interventi strutturali come il rifacimento della copertura del tetto, l’adeguamento del sistema di drenaggio delle acque pluviali e la messa in sicurezza intradossale dei solai contro il rischio di crolli di porzioni d’intonaco. Al fine di consentire quanto prima agli studenti di tornare nella loro scuola, il decreto di sequestro garantisce la facoltà d’uso dei locali ma solo in maniera subordinata all’adozione di strumenti di messa in sicurezza che assicurino, durante i lavori di rifacimento del tetto e di ripristino dell’intero edificio, la salvaguardia dell’incolumità dei presenti. L’odierno sequestro si inserisce in una più ampia attività di controlli avviata da questa Procura e finalizzata ad accertare il rispetto della normativa di sicurezza sismica e statica, nonché di prevenziOne incendi degli immobili adibiti a edifici scolastici ubicati nella provincia di Caserta. lNel maggio del 2017 un analogo provvedimento di sequestro preventivo a tutela dell’incolumità degli studenti fu disposto per l’istituto Tecnico Statale “Michelangelo Buonarroti” di Caserta. Nella circostanza i controlli svolti dai Carabinieri di Caserta con l’ausilio di un consulente tecnico nominato da quest’Ufficio rilevarono un degrado diffuso ed allarmante delle strutture portanti dell’edificio tali da comprometterne la staticità complessiva. L’istituto è stato riaperto agli studenti il 23 ottobre 2018 al termine dei lavori di messa in sicurezza dello stabile.
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