Disponibilità liquide per e, per equivalente, beni nella disponibilità dell’amministratore per un valore di 45 mila euro sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza alla ‘Carsic’, società con sede legale a Caserta che si occupa della gestione di cliniche di cura private per lunga degenza. La società, che fa capo all’imprenditore Ernesto Caterino, era stata oggetto di una denuncia da parte dell’Agenzia delle Entrate che aveva contestato l’omesso versamento di ritenute per il 2015. Il sequestro preventivo è stato firmato dal gip del tribunale di Santa Maria Capua Vetere , su richiesta della locale Procura della Repubblica, è stato disposto in seguito ad una denuncia dell’Agenzia delle Entrate che ha contestato l’omesso versamento di ritenute per l’anno d’imposta 2015. La Procura aveva chiesto la misura cautelare reale del patrimonio illecitamente accumulato, per inibire il consolidamento del vantaggio economico derivante dall’evasione. Per eseguire il sequestro, le fiamme gialle di Caserta hanno individuato ingenti disponibilità finanziarie sui conti correnti societari.
Casoria– Un raid punitivo in piena regola, consumato tra i banchi di scuola sotto gli occhi terrorizzati degli studenti. È quanto accaduto all'Istituto professionale "Torrente" di Casoria, dove la madre di due alunni ha aggredito brutalmente una docente di Matematica durante l'orario di lezione. L'insegnante è stata costretta a ricorrere alle cure ospedaliere, mentre sull'episodio…
Benevento – Tragico epilogo per la violenta aggressione avvenuta lo scorso mese nel popoloso Rione Libertà. Il cuore di Mario Capobianco, 68enne beneventano, ha smesso di battere presso l’ospedale "San Pio", dove era ricoverato in condizioni disperate dalla sera del 24 gennaio. Troppo gravi le lesioni riportate durante il pestaggio, in particolare i traumi alla…
Napoli – La notizia che nessuno avrebbe voluto ascoltare, quella che si temeva ma che si sperava di poter scacciare via, è arrivata come una sentenza inappellabile. Il bambino ricoverato all’ospedale Monaldi, sopravvissuto per oltre cinquanta giorni attaccato a un macchinario dopo aver ricevuto un "cuore bruciato", non è più trapiantabile. A spegnere l’ultima luce…
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