‘Sarrismo, fede e disintermediazione’ è il nuovo libro di Michele Bosco dedicato al sarrismo, il fenomeno mediatico legato a uno dei protagonisti indiscussi del calcio italiano, l’allenatore Maurizio Sarri, approdato sulla panchina bianconera per guidare la Juventus dopo le esperienze con Napoli e Chelsea. Il libro è in uscita per Dario Flaccovio editore, in data 12 settembre. Dalla panchina di Stia ha inizio una scalata entusiasmante che nasconde un tragitto complicato, ricco di insidie, e un carattere duro, schietto, sincero, che frena per anni la genialità di un uomo di grande coraggio, ma poco incline al compromesso. La vita e la carriera di Maurizio Sarri rappresentano il filo narrativo che segna il percorso del libro, analizzando il sarrismo dalla sua origine alla sua diffusione virale, dallo storytelling della gavetta alla creazione del mito, sottolineando l’importanza dei valori per la nascita della community. “La crisi dell’attuale paradigma editoriale – spiega l’autore – crea nuove opportunità nel giornalismo aziendale e nelle media house, con un avveniristico prototipo che porta le aziende a farsi broadcaster, media ed editori, per intrattenere, informare e cogliere l’attenzione di audience trasversali con cui instaurare una relazione e innescare occasioni commerciali. Il testo muove i suoi passi su due livelli distinti ma combinati di narrazione, col racconto del percorso di Sarri che si conclude col recente trasferimento alla Juventus, spiegando, attraverso la strategia manageriale dei bianconeri, ciò che il mister porta in dote e rappresenta, in un cambio di stile funzionale al processo di internazionalizzazione, per intercettare nuovi target e generare fedeltà e identificazione, sfruttando le leve del digitale e della sua rivoluzione”.
Piove sul bagnato in casa Napoli. Dopo il forfait nel posticipo di domenica sera contro la Roma, gli esami strumentali effettuati stamane presso la Clinica Pineta Grande hanno confermato le sensazioni più pessimistiche: per Amir Rrahmani si tratta di una lesione di alto grado del bicipite femorale della coscia sinistra. Il verdetto della clinica Il…
Entusiasmo, ambizione e voglia di mettersi subito al servizio della squadra. Alisson Santos, 23 anni, attaccante brasiliano arrivato a Napoli nel mercato invernale dallo Sporting Lisbona, si presenta così ai tifosi azzurri, con parole che mescolano emozione e determinazione. «Sono molto contento di essere qui, per me è un sogno. Il Napoli è un grande club e spero di aiutare a conquistare i nostri obiettivi», ha spiegato parlando della sua nuova avventura.
L’esordio è già alle spalle, con la mezz’ora giocata in Coppa Italia contro il Como e la responsabilità di uno dei rigori finali, nonostante l’eliminazione. «Sono contento per l’esordio ma ovviamente triste per il risultato, perché volevo passare il turno insieme alla squadra. Ma ora è il momento di lavorare e guardare avanti», ha detto, mostrando subito mentalità e senso del collettivo. Per lui non era nemmeno la prima volta al Maradona: «Martedì è stata la mia seconda volta qui, avevo già giocato in questo stadio con lo Sporting in Champions. Ma giocare per il Napoli è una sensazione incredibile, sentire la passione del tifo partenopeo».
Rese note le designazioni arbitrali per la venticinquesima giornata di Serie A, turno che mette in calendario incroci pesanti sia in chiave scudetto sia per la corsa europea. A dirigere l’anticipo di domani sera tra Pisa e Milan sarà Fabbri.
I riflettori principali saranno però puntati sabato sera su San Siro, dove andrà in scena l’ennesimo capitolo del derby d’Italia tra Inter e Juventus. Una partita che vale molto più dei tre punti e che sarà affidata a La Penna, arbitro di esperienza scelto per una gara che si preannuncia ad alta tensione agonistica e ambientale.
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