“Sono passati quasi sei mesi dall’omicidio avvenuto di prima mattina tra via Sorrento e via Ravello, a San Giovanni a Teduccio, dove un uomo Luigi Mignano, che portava il nipote a scuola, e’ stato colpito a morte della camorra. Un omicidio figlio della guerra nel mio territorio, dove sono nato e cresciuto. Dopo quell’efferato crimine, i riflettori accessi dei media non hanno fermato il “lavoro” della malavita che spara ancora in queste ore raffiche di pistola contro macchine e balconi, con regolarita’ spaventosa. Per questo ho scritto una lettera al Ministro dell’Interno, il Prefetto Lamorgese, alla quale chiedo di intervenire laddove i suoi predecessori e le istituzioni locali non sono riuscite”.Il senatore Vincenzo Presutto (M5S) in una lettera al Ministro Lamorgese chiede “di tutelare l’incolumita’ delle persone che vivono in quell’area, sua, dei suoi familiari, troppo spesso spettatori delle stese della camorra”. “A questo punto, mi interrogo sull’efficacia dei sistemi di coordinamento che interessano il tavolo per la sicurezza e l’ordine pubblico, tenuto presso la prefettura di Napoli. Esprimo perplessita’ circa la perdurante ed ingiustificabile assenza di agenti e di attivita’ di prevenzione da parte della polizia municipale (primo presidio di legalita’ che un ente locale dovrebbe garantire soprattutto ai territori difficili e piu’ esposti a episodi di criminalita’ in tutte le sue forme). Manifesto le suddette problematicita’ per confermare la mia ferma volonta’ di voler porre in essere tutte le iniziative necessarie atte a garantire un esercizio pienamente libero del mio mandato elettorale, a dispetto delle minacce indirette che interessano oggi, mio malgrado, la mia persona”. (
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