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Napoli, la denuncia del leader degli ex detenuti: ‘Furto nel carcere di Poggioreale durante i colloqui’

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Napoli. Un increscioso e ingiustificabile furto ai danni di una parente di un detenuto si sarebbe verificato stamane nel carcere di Poggioreale. ne da notizia sulla sua pagina facebook , Pietro Ioia, leader degli ex detenuti della Campania da sempre ij prima linea nella lotta a favore dei più deboli e degli stessi detenuti. Secondo quanto scrive Ioia  a un familiare di una persona detenuta nel carcere di Poggioreale sarebbero stati rubati 120 euro, 2 anelli e un orologio che erano custodite nelle cassette di sicurezza nella sala colloqui del carcere. “Vi dovete solo vergognate, è uno schifo”, scrive Ioia rivolgendosi ai ladri. Sulla vicenda sarà sicuramente aperta una inchiesta da parte della direzione del carcere.

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L'INCHIESTA

Napoli, cuore trapiantato a bimbo di due anni: sequestrato il box di trasporto dell’organo

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Secondigliano, aggredisce i due fratelli e ne accoltella uno

Violenza in famiglia. 38enne arrestato dai Carabinieri dopo l’allarme al 112. In casa urla e sangue, ferito un 40enne alla coscia

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Droga nel sottoscala a San Pietro a Patierno, arrestato 46enne: decisivo il fiuto del cane poliziotto

In manette Luigi Cacace. Il fratello fu ucciso nel 2016 ad Afragola in un regolamento di conti. Sequestrate 75 dosi tra hashish e marijuana e 740 euro in contanti

Napoli - Luigi Cacace, 46 anni, già noto alle forze dell'ordine, credeva di aver trovato il nascondiglio perfetto per la droga: un sottoscala di sua disponibilità in un palazzo di San Pietro a Patierno. Non aveva però fatto i conti con la determinazione degli agenti del commissariato di Secondigliano e soprattutto con il fiuto infallibile di "Evan", pastore tedesco dell'unità cinofila dell'Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Napoli. Il cane poliziotto è stato determinante per scovare 75 dosi di sostanza stupefacente tra hashish e marijuana nascoste in un pacco. Il fratello ucciso nel 2016 L'uomo è il fratello di Antonio Cacace, ammazzato nel 2016 ad Afragola nell'ambito di un regolamento di conti legato allo spaccio di droga. Quella volta la polizia trovò addosso alla vittima 40 dosi di cocaina. Antonio fu sorpreso alle spalle dai killer in via Don Bosco mentre era fermo in sella a una moto, probabilmente in attesa di qualcuno. Né Luigi né il fratello Antonio sono mai stati arrestati o denunciati per camorra. L'operazione antidroga L'arresto è stato eseguito dagli agenti della squadra investigativa e operativa…

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