Avellino. L’ipotesi dolosa non viene scartata, ma non sarà facile e soprattutto rapido stabilire cosa abbia potuto provocare l’incendio, spento soltanto a tarda notte, che ieri ha distrutto la Ics, una fabbrica che produce involucri di plastica per batterie per auto nel nucleo industriale di Pianodardine ad Avellino. Restano piccoli focolai, che i vigili del fuoco tengono sotto controllo. Ieri sera è crollata anche un’ala del capannone destinato alla produzione. Le alte temperature hanno danneggiato irrimediabilmente la struttura, che fino alle 13 di ieri dava lavoro a 22 persone. Il rogo sarebbe partito da uno spazio esterno, adibito a deposito dove erano accatastati materiali plastici e pallets di legno. Rapidamente le fiamme si sono estese a tutto lo stabilimento, minacciando anche un impianto per la lavorazione del calcestruzzo e un distributore di carburanti. Tutta l’area e’ ora sotto sequestro, su disposizione della procura della Repubblica di Avellino. Le indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Vincenzo D’Onofrio, dovranno stabilire non soltanto eventuali responsabilità nell’innesco dell’incendio, ma anche cosa non abbia poi funzionato nell’impianto antincendio. In serata, ieri, e’ stato ascoltato per ore il direttore dello stabilimento, Franco Vona, per ricostruire le ore precedenti le fiamme e verificare le misure antincendio adottate in azienda. Intanto la densa nube nera che fino a ieri sera ha coperto l’area industriale di Avellino e molti comuni limitrofi si e’ dissolta, ma non si conoscono ancora gli effetti prodotti su un comprensorio che conta 200mila abitanti. Nei comuni minacciati da una contaminazione di diossina, L’Arpac ha attivato un monitoraggio capillare per 48 ore attraverso centraline mobili che già in mattinata darà i primi risultati sui livelli di inquinamento atmosferico. A scopo precauzionale oggi le scuole saranno chiuse ad Avellino e nei comuni indicati dalla prefettura in stato di emergenza. Annullati anche i mercati nella zona interessata e a rischio sono molte manifestazioni e festeggiamenti previsti in questo fine settimana.
Una coppia di avellinesi aggredita e rapinata nel cuore di Firenze. Le vittime sono l’imprenditore Massimo Giordano e sua moglie, la cantante Mary Marisol Petruzziello. I fatti sono avvenuti in via Nazionale, a pochi metri dalla stazione di Santa Maria Novella, dove la coppia stava raggiungendo il treno Italo delle 15.30 dopo una tac effettuata…
Capua - I carabinieri della Compagnia di Capua hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di due soggetti, un uomo e una donna, emessa dal gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della Procura della Repubblica. Uno dei due indagati risultava già sottoposto alla…
Cinque tentativi di truffa ai danni di anziani sono stati sventati dai carabinieri del Comando provinciale di Avellino in diversi centri della Valle del Calore. Ancora una volta i malviventi hanno provato a colpire con la ormai nota tecnica del “finto congiunto finito nei guai”, ma la prontezza delle potenziali vittime e il rapido intervento delle forze dell’ordine hanno mandato all’aria il piano.
Le telefonate sono arrivate in abitazioni di persone anziane residenti a Venticano, Pietradefusi e Montefusco. Dall’altro capo del telefono, una voce concitata raccontava di un parente coinvolto in un grave problema, spesso un incidente o una questione giudiziaria urgente, e chiedeva la consegna immediata di denaro contante e oggetti preziosi a un incaricato che si sarebbe presentato di lì a poco alla porta.
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