La coalizione civica “Insieme per Scafati” – Russo, Ambrunzo, Carotenuto e Grimaldi -, evidenzia in un comunicato stampa alcune criticità su ciò che il presidente del Consiglio Mario Santocchio definisce #ATTIDIBUONAAMMINISTRAZIONE. Il caso riguarda la riscossione coattiva dei tributi che la attuale Amministrazione intende affidare all’Agenzia delle Entrate. “Insieme per Scafati” vuole vederci chiaro:
“L’Amministrazione comunale ha deciso di portare all’attenzione del Consiglio Comunale l’affidamento della riscossione coattiva all’Agenzia delle Entrate – Riscossioni (ex Equitalia), senza peraltro esibire lo schema di convenzione e le condizioni di affidamento. Già la scelta di demandare al Consiglio la decisione, anziché assumerla in Giunta come da prassi, appare singolare.
Ma quello che maggiormente descrive l’ennesimo papocchio di questa amministrazione, dopo la sbandierata volontà di riportare all’interno dell’ente la gestione dei tributi, è il fatto che non si sia riusciti ad organizzare il servizio nella sua interezza, nel mentre forti dubbi sussistono anche sulla gestione ordinaria. Restando chiaro, ci teniamo a ribadirlo, che i pochi dipendenti non hanno ovviamente responsabilità in merito. Ci preoccupano i disagi che i cittadini saranno costretti ad affrontare, in quanto per discutere le loro posizioni non avranno a disposizione uno sportello nel comune di Scafati, bensì dovranno recarsi all’Agenzia delle Entrate-ex Equitalia a Salerno. Con la complicazione, inoltre, che l’Agenzia delle Entrate fornirà chiarimenti solo sulla cartella da essa emessa ma non sull’atto del comune per cui il contribuente sarà “palleggiato” tra gli uffici comunali e quelli dell’Agenzia. E’ vero, inoltre, che i costi per il Comune diminuiranno ma al prezzo di aumentare i costi a carico del cittadino che si vedrà addebitare una parte dell’aggio dell’Agenzia delle entrate. E nei casi dubbi, ovviamente, l’Agenzia delle Entrate non attende ma procede comunque a fermi amministrativi e pignoramenti. Sicuramente un modo non positivo di aprire il dialogo con il cittadino contribuente dopo la gestione Geset. Per tali ragioni siamo fermamente contrari a tale affidamento.
Così come esprimiamo preoccupazione per la ricognizione dei ruoli relativa al 2014, rispetto alla quale si configura un possibile danno per l’Ente di oltre 6 milioni di euro, e rispetto alla quale non è chiaro chi, quando e come sarà chiamato a svolgerla.
Scafati, arrestati e subito scarcerati i «coniugi dello spaccio»
Scafati - Nonostante i 76 anni e il regime di sorveglianza speciale che lo inquadra ufficialmente come "spacciatore", Mario Mainenti non avrebbe mai abbandonato il settore del narcotraffico. È quanto emerso dall’ultimo blitz dei Carabinieri della Tenenza di Scafati, che hanno fatto irruzione nell’abitazione dello storico esponente della criminalità locale. Al momento dell’accesso, i militari hanno sorpreso l'anziano boss e la moglie, Fortunata Albano, mentre erano impegnati nel confezionamento di 28 grammi di cocaina. La sostanza, adagiata sul tavolo, era pronta per essere suddivisa in dosi e immessa nel mercato dello spaccio scafatese, una piazza che Mainenti avrebbe continuato a gestire nonostante i precedenti e l'obbligo di soggiorno. Il ruolo di vertice Mainenti è considerato dagli inquirenti una figura di primo piano della mala dell'Agro, un "colonnello" dello spaccio con una carriera criminale lunga decenni. Il suo arresto in flagranza sembrava confermare l'ipotesi investigativa di una piazza di spaccio ancora fiorente e centralizzata sotto la sua direzione. Per i Carabinieri, il ritrovamento dello stupefacente in quelle modalità rappresentava la prova evidente della violazione delle prescrizioni della sorveglianza speciale e della…
Ferì coetaneo con un colpo di pistola a Scafati: arrestato 21enne per tentato omicidio
Un diverbio nato per motivi banali, degenerato in pochi istanti in un episodio di violenza estrema. È questo il quadro che emerge dall’inchiesta condotta dai carabinieri su quanto accaduto a Scafati, dove un 21enne del posto è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio. I militari della Tenenza di Scafati hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Nocera Inferiore, su richiesta della Procura competente. Il provvedimento fa riferimento ai fatti avvenuti nella serata del 3 gennaio scorso, quando una lite tra giovani, scoppiata per ragioni ritenute futili, sarebbe improvvisamente degenerata. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il 21enne avrebbe estratto una pistola ed esploso un colpo, ferendo un ragazzo di 20 anni al fianco sinistro. Il proiettile ha raggiunto la vittima in una zona delicata del corpo, rendendo necessario l’immediato intervento dei soccorsi e facendo temere conseguenze ben più gravi. Le indagini, avviate subito dopo l’accaduto, hanno consentito di raccogliere elementi ritenuti sufficienti per configurare il reato di tentato omicidio. Sulla base di questi riscontri, l’autorità giudiziaria ha disposto la misura cautelare in carcere…
Scafati, pitbull aggredisce bimbo di un anno: ferito al volto, ricoverato al Santobono
Paura a Scafati dove un bambino di un anno è stato aggredito dal cane di famiglia, un pitbull, riportando ferite al volto. L’episodio è avvenuto nei giorni scorsi all’interno dell’abitazione. Ancora da chiarire le cause che hanno scatenato l’aggressione: secondo quanto emerso, l’animale era abituato alla presenza del piccolo. Il bambino è stato morso in particolare alla guancia destra. I familiari hanno immediatamente lanciato l’allarme e sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno disposto il trasferimento d’urgenza al Santobono di Napoli, ospedale pediatrico di riferimento. Il piccolo è stato ricoverato ma non sarebbe in pericolo di vita. Sulla vicenda indagano i carabinieri della tenenza di Scafati, impegnati a ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e a comprendere le ragioni dell’improvviso attacco. Il cane è stato nel frattempo affidato al servizio veterinario dell’Agro Nocerino Sarnese dell’Asl Salerno, come previsto dalle procedure. L’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza e sulla gestione degli animali domestici. “Episodi come questo sollevano una riflessione: sarebbe probabilmente necessario un intervento normativo che stabilisca criteri più chiari sull’adozione e sulla gestione dei cani, soprattutto di…
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