“Quanto oggi avvenuto a NAPOLI e’ la conferma di cio’ che temevamo da mesi. La mancata risposta, da parte della Regione, alle nostre richieste ha ulteriormente esasperato gli animi di lavoratori che si sentono abbandonati dalle istituzioni per una vicenda di cui non hanno responsabilita’”. E’ quanto so legge in un comunicato delle segreterie Cgil Cisl Uil di NAPOLI sulla vicenda American Laundry. “Da mesi – precisano Cgil Cisl Uil – continuiamo a chiedere ai vertici della Regione Campania di incontrare urgentemente le parti per trovare una soluzione all’emergenza occupazionale che ne e’ scaturita, che si gestisse insieme a noi responsabilmente le modalita’ di passaggio di cantiere dei lavoratori anche allo scopo di preservare l’indispensabile qualita’ del servizio nel passaggio di consegne ad un’altra azienda. Sappiamo che si tratta di una vicenda delicata con importanti implicazioni di legalita’, nel cui merito non chiediamo e non abbiamo mai chiesto di entrare”. “La Regione – concludono Cgil Cisl Uil di NAPOLI – intervenga subito nel suo ruolo e convochi un tavolo per dare risposte ai lavoratori e garantire la qualita’ del servizio nel passaggio tra aziende. Non possiamo lasciare che quella di American Laundry diventi una vicenda di ordine pubblico con i lavoratori trasformati dal decreto Salvini, come abbiamo visto oggi, in criminali da perseguire. Ognuno faccia la sua parte e dia risposte a queste persone, vittime innocenti della loro stessa azienda”.
American Laundry, Cgil-Cisl-Uil: ‘Abbandonati dalle istituzioni’
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