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Napoli, grande partecipazione allo sciopero delle Guardie Giurate

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Napoli. Presidio davanti alla Prefettura di Napoli delle guardie giurate in occasione della giornata di sciopero della categoria. L’astensione dal lavoro degli addetti alla vigilanza privata e ai servizi fiduciari e’ stata proclamata da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil. Alla base della protesta il rinnovo del contratto scaduto nel 2015. Secondo i sindacati, viene proposto un nuovo contratto, peggiorativo di quello in essere su alcuni punti importanti come il trattamento di malattia ed infortunio, la flessibilità, i riposi giornalieri e settimanali.
In piazza stamane c’era anche l’associazione nazionale guardie particolari giurate guidate con il suo leader storico Giuseppe Alviti e l’associazione del Generale dei carabinieri Antonio Pappalardo.
Una delegazione della triplice è stata ascoltata dall’organo di governo nella speranza di arginare questa macelleria sociale chiamata vigilanza privata. Il cloud dello sciopero nazionale vedrà domani nella capitale la giornata campale dove si potranno tirare le dovute somme sull’andamento delle sorti e partecipazione allo sciopero.
“Ricordiamo che oggi siamo scesi in campo -spiegano Giuseppe Alviti e il genrale Pappalardo – e che a tre anni e mezzo dalla scadenza della Ccnl della vigilanza privata e servizi fiduciari si avvia a una riduzione del trattamento di malattia e del periodo di comporto valevole anche per l infortunio, flessibilità selvaggia e tutta gestita unilateralmente dalle imprese, riduzione del riposo in mano alle imprese e riposo settimanale nella media dei 14 giorni e possibilità di spostarlo oltre il 14esimo giorno ed aumenti insignificanti”.


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