Un randagio doc nella storia a lieto fine della Disney. Monte, il nome della nuova star, è il protagonista del remake di “Lilli e il Vagabondo” che ieri ha sfilato sul red carpet. E’ un simil terrier di due anni e mezzo, che dalla strada era finito nell’Halo (Helping Animals Live On) Animal Rescue di Phoenix (Arizona). E mentre i volontari gli cercavano una famiglia ha ricevuto una visita inattesa, quella di professionisti educatori cinofili specialisti in set cinematografici che ne hanno notato le spiccate attitudini a recitare. La nuova vita da attore gli è valsa la parte del protagonista nel remake di “Lilli e il Vagabondo”, della Disney, in uscita a novembre. A dirigerlo Charlie Bean, che ha realizzato il film con un mix di riprese live action ed effetti speciali. Nell’originale “Lady and the Tramp” avrà la voce di Justin Theroux, mentre Lilli è doppiata da Tessa Thompson. Monte era arrivato ad Hollywood il 26 aprile 2018, insieme ad altri 50 compagni di sventura, ai quali è stata data una seconda chance nel mondo dello spettacolo. La prima uscita sul red carpet per Monte, accanto al cocker spaniel di nome Rose che interpreta Lilli, è andata in scena il 23 agosto all’Anaheim Convention Center, ad Anaheim, in California.
I cani non sanno di essere diventati infrastruttura. Camminano, si fermano, annusano, cercano cibo. Intanto, le persone attorno controllano le mail, inviano messaggi, leggono notizie. La connessione arriva e se ne va come il cane stesso, senza promesse, senza abbonamenti, senza password.
È tecnologia che respira, che si muove, che non resta ferma su un palo. E qui nasce il primo cortocircuito emotivo: un animale che normalmente viene visto come un problema — randagismo, degrado, pericolo — diventa improvvisamente utile, centrale, persino necessario.
Giugliano – Un cane lasciato a marcire sotto il sole cocente, rinchiuso in una minuscola cella di legno senza acqua né riparo, è stato salvato grazie a un intervento congiunto del deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli e dell’OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali). L’animale, trovato in condizioni di estrema sofferenza, è stato liberato e affidato alle cure dei volontari.“Ad agosto i casi di violenza e abbandono di animali sono raddoppiati – denuncia Nando Cirella, delegato OIPA –. Molti, partendo per le vacanze, lasciano i propri animali in situazioni drammatiche”. Un fenomeno che si aggrava durante l’estate, quando l’indifferenza dei proprietari raggiunge picchi preoccupanti.Borrelli punta il dito contro una crudeltà ancora più grave: “È meno disumano abbandonare un animale per strada che chiuderlo senza possibilità di fuga, esposto al caldo o alle intemperie. Così non ha alcuna chance di sopravvivere”. Le autorità stanno indagando per identificare i responsabili, che rischiano una denuncia per maltrattamento. L’intervento di Borrelli e OIPA rappresenta un ulteriore passo nella lotta contro l’abbandono e la violenza sugli animali, un problema sempre più urgente nel territorio campano.
Giugliano – Un altro caso di crudeltà sugli animali scuote Giugliano, a poche ore dal dramma del cane morto di stenti a Varcaturo. Questa volta, i volontari sono intervenuti appena in tempo per salvare un cane trovato con una catena di ferro stretta al collo, così incastrata da conficcarsi nella carne. Come anticipato da Il…
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