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Tridico: ‘L’Inps assumerà 5400 persone entro il 2020’

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presidente inps

“Arriveremo tra 2019 e 2020 a circa 5.400 nuovi ingressi all’Inps, è la più grande assunzione del pubblico impiego oltre che Inps negli ultimi 30 anni e vuole dire una grande attenzione ai giovani. Consentirà un ricambio generazionale che è fondamentale”. Così il presidente Inps Pasquale Tridico parlando con i giornalisti a margine della presentazione della relazione programmatica 2020-2022 del consiglio di indirizzo e vigilanza. L’Inps ha uno stock di ricorsi pari a 150 mila l’anno. Lo ha riferito il presidente dell’istituto previdenziale, Pasquale Tridico, parlando di “ricorso seriale”, presentato anche dalle stesse persone piu’ volte. Per questo, secondo Tridico, occorre potenziare l’informazione ai cittadini. La strada indicata dal presidente dell’Inps, alla presentazione della Relazione programmatica del Civ, è di “andare nel territorio, tra la gente”: non chiudere quindi le sedi – ha spiegato – e far girare unita’ mobili (camper e gazebo). Altro obiettivo della presidenza Tridico è di migliorare i servizi all’utenza e adottare una nuova Carta dei servizi, in modo da avvicinare più possibile l’istituto ai cittadini. Contemporaneamente, proseguire nell’opera di digitalizzazione: in particolare, l’Inps “sta lavorando” per trasformare il Pin in Spid (Sistema pubblico di identità digitale): “Vogliamo – ha detto spidizzare il nostro Pin”.



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Caserta e Provincia

Oltre 50mila certificati medici falsi per le patenti tra Napoli e Caserta: 24 misure cautelari

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Oltre 50mila certificati medici falsi per le patenti tra Napoli e Caserta: 24 misure cautelari.

Oltre 50mila false certificazioni mediche emesse in un solo anno per far conseguire la patente a chi non ne aveva i requisiti, come persone anziane, ultranovantenni, e persino soggetti allettati perche’ affetti da gravi patologie. E’ quanto emerso dall’indagine della Procura di Napoli Nord, che ha portato all’esecuzione, da parte della Polizia Stradale di Napoli (Distaccamento di Nola) di 24 misure cautelari – 20 arresti domiciliari, tre obblighi di dimora e un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria – a carico di un medico, dei suoi familiari, di titolari e collaboratori di autoscuole e di agenzie di pratiche auto.

I destinatari della misure, cosi’ come gli altri 16 indagati (40 in tutto le persone finite nel registro della Procura), sono residenti tra le province di Caserta e Napoli e rispondono a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata al falso in atto pubblico; il giro d’affari stimati sarebbe di oltre 1,5 milioni di euro.

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Figure chiavi dell’inchiesta della Polizia Stradale di Napoli e della Procura di Napoli Nord sono risultati il medico e i suoi familiari, attivissimi – secondo la Procura – nel fornire dietro pagamento certificati medici a chiunque ne facesse richiesta per poter conseguire la patente o il rinnovo, chiaramente senza che alcuna visita fosse effettuata.

Le certificazioni venivano rilasciate anche quando il medico era in ospedale: erano i figli, ha accertato la Procura e la Polstrada, a utilizzare le credenziali informatiche del padre e a trasmettere telematicamente i risultati delle visite mediche mai sostenute alla Motorizzazione Generale di Roma. Le autoscuole coinvolte nell’inchiesta organizzavano anche corsi di formazione per conducenti professionali e lezioni teoriche e pratiche di guide facendoli tenere da soggetti non qualificati.

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