Raffaele Cantone lascia l’Autorità Nazionale Anticorruzione, il magistrato lo fa con una lunga lettera in cui parla di una “esperienza entusiasmante che si è ormai conclusa”. Nato a Napoli il 24 novembre 1963, Raffaele Cantone ha assunto la guida dell’Anac poco più di cinque anni fa: il 27 marzo 2014 l’allora premier Matteo Renzi lo propose come presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, nomina confermata dal Parlamento. Il suo mandato sarebbe scaduto a marzo 2020. Entrato in magistratura nel 1991, è stato sostituto procuratore presso il tribunale di Napoli, dove si è occupato principalmente di criminalità economica, fino al 1999. E’ poi entrato nella Direzione distrettuale antimafia di Napoli, di cui ha fatto parte fino al 2007.
“Sono entrato in magistratura nel 1991 quando avevo ventotto anni, tanti quanti ne sono passati da allora a oggi – scrive Cantone – In pratica ho trascorso metà della vita indossando la toga, divenuta nel tempo una seconda pelle. Ho sempre considerato la magistratura la mia casa, che mi ha consentito di vivere esperienze straordinarie dal punto di vista umano e professionale, a cominciare dal periodo alla Direzione distrettuale antimafia di Napoli. Per queste ragioni ho ritenuto fin dall’inizio il mandato di Presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione una parentesi, per quanto prestigiosa ed entusiasmante. Adesso, dopo oltre cinque anni, sento che un ciclo si è definitivamente concluso, anche per il manifestarsi di un diverso approccio culturale nei confronti dell’Anac e del suo ruolo. È una convinzione che ho maturato progressivamente e che nei mesi scorsi mi ha spinto a presentare al Consiglio superiore della magistratura la candidatura per un incarico direttivo presso tre uffici giudiziari. Nelle ultime settimane le dolorose vicende da cui il Csm è stato investito hanno tuttavia comportato una dilazione dei tempi tale da rendere non più procrastinabile una decisione. Nella mattina di oggi, con alcuni mesi di anticipo, ho dunque avanzato formale richiesta di rientrare nei ruoli organici della magistratura: un atto che implica la conclusione del mio mandato di Presidente dell’Anac, che diverrà effettiva non appena l’istanza sarà ratificata dal plenum del Csm. Tornerò pertanto all’Ufficio del massimario presso la Corte di Cassazione, dove prestavo servizio prima di essere designato all’unanimità dal Parlamento a questo importante incarico. Dopo aver comunicato nei giorni scorsi le mie intenzioni al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei ministri e a vari esponenti del Governo, reputo opportuno annunciare pubblicamente e in assoluta trasparenza la determinazione che ho assunto. La mia è una decisione meditata e sofferta. Sono grato dell’eccezionale occasione che mi è stata concessa ma credo sia giusto rientrare in ruolo in un momento così difficile per la vita della magistratura. Assistere a quanto sta accadendo senza poter partecipare concretamente al dibattito interno mi appare una insopportabile limitazione, simile a quella di un giocatore costretto ad assistere dagli spalti a un incontro decisivo: la mia indole mi impedisce di restare uno spettatore passivo, ancorché partecipe. Lascio la presidenza dell’Anac con la consapevolezza che dal 2014 il nostro Paese ha compiuto grandi passi avanti nel campo della prevenzione della corruzione, tanto da essere divenuta un modello di riferimento all’estero. La stessa Autorità nazionale anticorruzione, istituita sull’onda di scandali ed emergenze, rappresenta oggi un patrimonio del Paese. Sono circostanze che dovrebbero rappresentare motivo di orgoglio per l’Italia, invece sono spesso poco riconosciute come meriterebbero. Naturalmente la corruzione è tutt’altro che debellata ma sarebbe ingeneroso non prendere atto dei progressi, evidenziati anche dagli innumerevoli e nient’affatto scontati riconoscimenti ricevuti in questi anni dalle organizzazioni internazionali (Commissione europea, Consiglio d’Europa, Ocse, Osce, Fondo monetario) e dal significativo miglioramento nelle classifiche di settore.
So di lasciare l’Autorità in buone mani, mi auguro in ogni caso che nei tempi tecnici necessari a formalizzare il rientro in magistratura sarà possibile procedere alla nomina del mio successore.
Ringrazio quanti in questi anni, con sacrificio e spirito di abnegazione, hanno consentito di ottenere i risultati raggiunti. Sono certo che grazie al loro impegno sarà possibile assicurare la debita continuità col lavoro svolto finora”.
Senato, Gasparri si dimette da capogruppo di Forza Italia
Dopo la sconfitta al Referendum diaspora contro il capogruppo di Forza Italia, Maurizio Gasparri: 14 su 20 votano per il cambio. Favorita Stefania Craxi
Sequestrato a Firenze il tesoro di 20 milioni rubato a Ursula Andress
Le somme sarebbero state oggetto di investimenti in società estere, con acquisizioni patrimoniali e operazioni per impedire la tracciabilità del danaro.
Sequestrato il cantiere navale di Marina di Stabia
L'area di 60mila metri quadri operava senza autorizzazioni ambientali. Vernici e solventi venivano sversati sul nudo terreno per poi finire direttamente nel corso d'acqua e nel mare. L'intervento rientra nella maxi-inchiesta "Rinascita Sarno".
Falsi capi griffati importati dall'estero, smantellata organizzazione: 4 arresti
Sequestri per 2 milioni di euro eseguiti dalla Guardia di Finanza di Caserta su disposizione del gip di Napoli, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia. Scoperti tre depositi e un opificio abusivo: sequestrati 44mila articoli tra abbigliamento, profumi e marchi contraffatti destinati al mercato nazionale.
Ora legale, un'ora in meno che pesa sulla salute: aumentano infarti e infortuni
Nella notte tra il 28 e il 29 marzo torna l’ora legale: un’ora in meno di sonno che si traduce in effetti concreti su salute e sicurezza, con un aumento di infarti, incidenti e infortuni sul lavoro. Gli esperti parlano di “jet-lag sociale” e suggeriscono strategie per ridurre l’impatto su ritmo circadiano e metabolismo.
Napoli, strage di Corso Garibaldi: resta in cella il pirata della Mercedes
Convalidato l’arresto per il 34enne accusato di duplice omicidio stradale: guidava sotto l’effetto di alcol e droga quando ha travolto Zhanna e Oksana.
Castellammare, sequestrato un cantiere navale abusivo
Blitz della Guardia Costiera. Operazione d'urgenza in località Varano: sigilli a un'area di 1.500 metri quadrati. Nel mirino della Procura scarichi illeciti, gestione irregolare di rifiuti pericolosi e assenza di autorizzazioni ambientali.









Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti