La verità su un delitto di camorra avvenuto 22 anni fa a Marcianise che vide tra gli anni tra il 1986 e il 2007 una guerra tra due clan contrapposti, i Piccolo, noti come ‘Quaqquaroni’, e i Belforte, noti come ‘Mazzacane,’ per il controllo del territorio. I carabinieri del Nucleo Operativo di Caserta, questa mattina, hanno eseguito una nuova ordinanza di custodia cautelare della Dda di Napoli, pubblico ministero Luigi Landolfi, a carico di quattro esponenti del clan Belforte per l’omicidio di Giovan Battista Russo, ucciso in un agguato il 9 gennaio del 1997. La misura cautelare è stata eseguita a carico di Domenico Belforte, 62 anni, detenuto al carcere di Cuneo, considerato il mandante del delitto, Pasquale Cirillo 48 anni detenuto nel carcere di Opera (Milano), accusato di essere lo ‘specchiettista’, Luigi Trombetta 63 anni, detenuto nella prigione di Parma, esecutore dell’omicidio ed infine Gennaro Buonanno, 70 anni, detenuto agli arresti domiciliari da sei anni a Roma per motivi di salute (rimane per questo motivo a questo regime) accusato invece di aver fornito le armi per uccidere Russo legato al clan Piccolo individuato come bersaglio per aver partecipato ad agguati ai danni di esponenti del clan Belforte. Nel collegio difensivo gli avvocati Massimo Trigari, Franco Liguori e Giuseppe Foglia.
Roma - “Chi gestisce il potere non vuole essere controllato”. Non usa mezze parole Nicola… Leggi tutto
Acque reflue industriali potenzialmente contaminate disperse nel suolo, nel sottosuolo e sulla strada. È quanto… Leggi tutto
«Impazzisco di gioia». È con queste parole che don Maurizio Patriciello commenta la trasformazione del… Leggi tutto
Dal campionato di Serie B alla Champions League nel giro di pochi mesi. Costantino Favasuli… Leggi tutto
Renato Carosone torna a risuonare a Napoli attraverso una grande serata dedicata alla sua musica… Leggi tutto
Aveva deciso di interrompere quella relazione, ma avrebbe avuto paura di comunicarlo. È uno dei… Leggi tutto