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Salvini a Castel Volturno, il sindaco “Non sia passerella elettorale”

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“Tra alcuni giorni lei dovrebbe essere qui a Castel Volturno: non e’ mai troppo tardi, sebbene i cittadini l’aspettassero molti mesi fa, in tempi non sospetti, e non a pochi giorni dal voto. Il rischio che la sua sia una passerella elettorale e’ altissimo”. E’ quanto scrive il sindaco del comune campano, Dimitri Russo, in una lettera aperta indirizzata al ministro dell’Interno, Matteo Salvini. “Ricordo benissimo l’ultima volta che e’ stato qui a Castel Volturno, piu’ di un anno fa, a pochi giorni dal voto del 4 marzo 2018 – prosegue Russo – quando ha girato il territorio in cerca dei tanti immigrati irregolari (piu’ di 10 mila) per stigmatizzare la loro presenza che, secondo molti, e probabilmente anche secondo lei, sarebbero la causa principale del degrado di Castel Volturno. Si racconta che quel giorno lei si arrabbio’ tantissimo con chi aveva organizzato la sua visita perche’ a differenza delle sue aspettative, ovvero trovare una sorta di far west con immigrati che sparano e ammazzano per strada, non trovo’ nemmeno un immigrato: era di mattina tardi e gli immigrati erano gia’ tutti a lavoro – ovviamente al nero – nei campi e sui cantieri edili dei vari paesi limitrofi della provincia di Napoli e Caserta. Avrebbero dovuto accompagnarlo, invece, alle 5 del mattino: allora si’ che avrebbe visto gli oltre 10 mila immigrati sulla Domitiana in attesa dell’unico autobus che collega questo paese con Napoli”. “E’ vero – ammette il sindaco – che non tutti lavorano, anzi, molti fanno attivita’ illegali qui a Castel Volturno, a cielo aperto. Essenzialmente due, lo spaccio di droga e lo sfruttamento della prostituzione. Attivita’ queste, signor ministro, gestite dalla potente mafia nigeriana che ha una base importante e strategica proprio qui a Castel Volturno”


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