La Cassazione rigetta l’istanza di scarcerazione anticipata di Cacciapuoti
Il ras Alfonso Cacciapuoti, 61 anni di Casal di Principe e capozona dei Casalesi nell’area di Grazzanise, ha mantenuto vivo un disegno criminoso finalizzato all’imposizione sul territorio del clan. E’ quanto ha messo nero su bianco la Corte di Cassazione che ha rigettato l’istanza di liberazione anticipata presentata da Cacciapuoti.
Già il tribunale di Sorveglianza di Catanzaro aveva respinto il reclamo il 28 settembre del 2017 e per questo Cacciapuoti, attraverso il suo legale, si era rivolto alla Suprema Corte chiedendo il riconoscimento della scarcerazione prima dei termini di espiazione della pena.
I giudici della Settima Sezione del Palazzaccio hanno evidenziato come ” la condotta regolare tenuta in carcere dal ricorrente non è indice rassicurante di partecipazione all’opera di rieducazione in quanto lo stesso, per suo stesso riconoscimento, ha mantenuto vivo un disegno criminoso che non ha conosciuto momenti sospensivi né interruttivi, in quanto finalizzato all’imposizione del controllo sul territorio da parte del gruppo operante sotto la protezione del clan dei Casalesi, capeggiato dallo stesso Cacciapuoti”. Pertanto il ricorso è stato dichiarato inammissibile.
Napoli – Momenti di tensione ieri sera alla stazione di Napoli Centrale, dove un normale controllo di sicurezza è degenerato in violenza. Un uomo, cittadino extracomunitario risultato poi irregolare sul territorio nazionale, è stato arrestato dalla Polizia di Stato con le accuse di resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale dopo aver aggredito il personale ferroviario…
MADDALONI – Hanno minacciato un coetaneo con un coltello e gli hanno portato via portafoglio, smartphone e bicicletta elettrica. Protagonisti della vicenda due minorenni, entrambi deferiti all’Autorità giudiziaria minorile per rapina in concorso dopo l’intervento dei Carabinieri della locale Stazione.
L’episodio si è verificato nel pomeriggio di ieri, intorno alle 16.30, nei pressi di un bar in via Forche Caudine, a Maddaloni, in provincia di Caserta. Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, la vittima, un ragazzo di 14 anni che si trovava in compagnia di un amico, sarebbe stata avvicinata da due coetanei. Dopo la minaccia con un’arma da taglio, i due si sarebbero impossessati dei suoi effetti personali per poi allontanarsi rapidamente.
NAPOLI – Il bambino ricoverato in gravi condizioni all’Ospedale Monaldi dopo l’impianto di un cuore risultato danneggiato è stato inserito al primo posto nella lista italiana dei trapianti. A comunicarlo è stata la madre, Patrizia, durante un collegamento con la trasmissione La vita in diretta su Rai 1.
«Lo hanno messo al primo posto nella lista dei trapiantandi italiani», ha spiegato la donna, riferendo di essere stata informata direttamente dal ministero. Una notizia che rappresenta un passaggio cruciale nella corsa contro il tempo per salvare il piccolo, le cui condizioni restano delicate ma compatibili, secondo i medici, con un nuovo intervento.
REDAZIONE






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