Caserta. Un incarico di 550mila euro per un progetto di comunicazione all’interno del programma di finanziamento ‘Riqualificazione urbana e la sicurezza delle frazioni di Tuoro, Casolla e Puccianiello”. Una somma monstre quella che il Comune di Caserta intende spendere e che, soprattutto, secondo i consiglieri comunali Mario Russo, Stefano Mariano, Alessio Dello Stritto, Norma Naim e Francesco Apperti, si sarebbe potuto gestire anche tramite professionalità interne all’amministrazione comunale senza spendere tutti questi soldi.
Ed è su queste basi che è stata sottoscritta una mozione per chiedere la revoca in autotutela dell’affidamento alla Reana srl, “affidataria del progetto che risulta da atti consultabili tramite la Camera di Commercio una società attiva dal 2016 con un unico dipendente ed un volume d’affari complessivo per l’anno 2017 di 82mila euro, con 12mila euro di capitale sociale di cui versato solo 3mila euro – si legge nella mozione-. La Reana risulta aver attivato come attività prevalente all’oggetto sociale “altri servizi di sostegno alle imprese e, come secondarie, allevamento di cavalli ed altri equini”. Non certo il massimo per una società comunicazione.
Oltretutto nella mozione si sottolinea come “le premesse delle determinazioni circa l’importanza era necessità dotarsi di una figura professionale qualificata, commisurata alle esigenze specialistiche occorrenti parrebbero non essere rispettate nella scelta dell’aggiudicatario”. Per questo motivo i consiglieri firmati chiedono di avere tutti i progetti realizzati dalla Reana srl e di “revocare tutti gli atti inerenti le attività, svolgendo internamente le azioni di comunicazione previste dal finanziamento del Cipe”.
Caserta, bufera sull’affidamento per 550mila euro alla società Reana che avrebbe dovuto fornire servizi di comunicazione e promozione del territorio
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