All’alba i Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli hanno dato esecuzione a un decreto di fermo emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli nei confronti di 4 soggetti ritenuti uomini del clan camorristico dei “Sibillo” a carico dei quali sono emersi gravi indizi di colpevolezza in merito all’estorsione, aggravata dal metodo mafioso, alla nota pizzeria Di Matteo del centro storico. Gli esercenti del locale di via dei Tribunali, recentemente bersaglio di colpi d’arma da fuoco, da due anni erano costretti a versare settimanalmente il “pizzo” a esponenti del clan “Sibillo”.
La richiesta estorsiva, che aumentava in occasione delle principali festività, era funzionale, oltre che ad imporre la supremazia del clan sul territorio, a sostenere i detenuti affiliati al clan e le loro famiglie.
-La pizzeria Di Matteo, molto nota in città tra napoletani e turisti, è stata bersaglio di diversi colpi d’arma da fuoco esplosi nella notte tra il 24 e il 25 febbraio scorsi. Le forze dell’ordine intervenute hanno trovato 4 fori sulla saracinesca del locale e 9 bossoli sul selciato. L’episodio ha scosso l’opinione pubblica anche per la vicinanza temporale con un altro episodio criminale avvenuto circa un mese prima nella stessa via dei Tribunali e nei confronti di un’altra celebre pizzeria, e cioè l’esplosione di un ordigno all’esterno della pizzeria Sorbillo. I 4 arrestati, secondo gli investigatori, sono affiliati al clan camorristico Sibillo, noto anche come la “paranza dei bambini”, gruppo criminale formato perlopiù da giovanissimi e protagonista negli anni scorsi di una faida di camorra con il clan Buonerba-Mazzarella per il controllo dello spaccio di stupefacenti nel centro storico di Napoli.
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