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L’articolo 43 del Regolamento UE n. 508 del 2014 sostiene investimenti volti a migliorare le infrastrutture dei porti di pesca, della sale per la vendita all’asta, dei siti di sbarco e dei ripari di pesca, incluse quelle risorse destinate a strutture per la raccolta di scarti e rifiuti marini.
«L’obiettivo degli interventi previsti – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici, Luigi Ammendola – è quello di incentivare l’adeguamento delle infrastrutture per favorire una maggiore competitività della filiera ittica e ridurre l’impatto ambientale. A tale scopo, le linee guida del “Programma Operativo Feamp Campania 2014-2020”, approvate con delibera di giunta regionale nel luglio del 2017, prevedono l’implementazione di interventi ordinari mediante la realizzazione e/o l’adeguamento dei servizi minimi per il settore della pesca e dell’acquacultura, da realizzarsi in tutti i porti. In tale ottica, il comune di Torre Annunziata – prosegue – lo scorso 26 luglio ha manifestato alla Regione il proprio interesse per l’attuazione di interventi in questo ambito, redigendo, grazie al lavoro svolto dall’Ufficio Tecnico guidato dall’ing. Nunzio Ariano, uno studio di fattibilità tecnico-economico. Il costo complessivo dell’intervento – conclude Ammendola – è preventivato in 280 mila euro».
Pesca nel porto di Torre Annunziata: il Comune approva lo studio di fattibilità tecnico-economico e richiede i finanziamenti
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