Jeans, giubbotto marrone, barba lunga. Cesare Battisti è appena sceso dall’aereo che, dalla Bolivia, lo ha riportato in Italia. Adesso, Battisti verrà trasferito a Rebibbia, il carcere più vicino al luogo dell’atterraggio. Ad attendere Battisti il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede e il titolare del Viminale, Matteo Salvini, che sta trasmettendo l’arrivo in diretta su Facebook. Cesare Battisti è sceso, senza manette, accennando anche un sorriso dall’aereo che lo ha riportato in Italia dalla Bolivia. Ha rivolto qualche parola agli agenti che lo tenevano sotto braccio. E’ stato portato all’interno di una saletta dello scalo romano. “In diretta dall’aeroporto di Ciampino, finalmente l’assassino comunista #CesareBattisti torna nelle patrie galere. Giornata storica per l’Italia, state con noi”. Lo scrive su Twitter il ministro dell’Interno Matteo Salvini che sta trasmettendo l’arrivo in diretta su Facebook.
Battisti e’ smontato dal Falcon 900 atterrato dalla Bolivia circa 10 minuti dopo l’atterraggio, alle 11.50. Poco dopo l’apertura del portellone dell’aereo un gruppo di sette agenti di polizia e’ salito sul velivolo, mentre un’altra decina di agenti, in parte armati di mitraglietta attendeva ai piedi della scaletta, e nel giro di qualche minuto lo ha fatto scendere dall’aereo. Ad attendere l’arrivo dell’ex terrorista, all’interno dello scalo di Ciampino, il ministro dell’Interno Matteo Salvini e il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. Battisti e’ apparso tranquillo e non ha mai abbassato lo sguardo mentre procedeva scortato dagli agenti.
NAPOLI – Un coltello da cucina nascosto nello zaino, scoperto durante l’orario scolastico, ha fatto scattare l’intervento della polizia in un istituto del centro storico. Protagonista della vicenda un ragazzo di 17 anni, denunciato per porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere.
L’allarme è partito da una segnalazione alla Sala Operativa. Gli agenti del Commissariato Dante sono intervenuti nell’edificio scolastico dopo che era stata comunicata la presenza di un alunno con un’arma all’interno dello zaino. All’arrivo delle pattuglie, una docente ha riferito di aver rinvenuto, durante un controllo, un coltello da cucina della lunghezza complessiva di circa 32 centimetri.
Trasnova avvia 53 licenziamenti a Pomigliano, la Fiom accusa: «Disimpegno industriale inaccettabile»
NAPOLI – «La crisi del settore automotive nel polo di Pomigliano d’Arco tocca un nuovo, drammatico punto di non ritorno». Con queste parole Mauro Cristiani, segretario generale della Fiom Napoli, e Mario Di Costanzo, responsabile automotive del sindacato, commentano l’avvio della procedura di licenziamento collettivo da parte di Trasnova per 53 lavoratori impegnati nello stabilimento Pomigliano d'Arco.
«Si tratta di un atto gravissimo che getta nell’incertezza decine di famiglie e conferma che i primi a pagare lo stato di abbandono in cui versa il comparto sono i lavoratori dell’indotto», affermano i rappresentanti sindacali. «Non è un evento inaspettato, ma la cronaca di un disastro annunciato».
Sulla Circumvallazione Esterna: traffico in tilt davanti al campo rom di Secondigliano. Intervento dei carabinieri e dei vigili del fuoco a Napoli: la carcassa incendiata sarebbe stata usata per bloccare la strada dopo l’interruzione idrica nel campo. Disagi alla viabilità e operazioni di sgombero in corso. Tensione nel pomeriggio di ieri, intorno alle 16.30, in…
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