Di fronte a proteste e insulti dei genitori della squadra avversaria verso l’arbitro di 14 anni, uno in piu’ dei giocatori in campo, ha ritirato i propri ragazzi, nonostante il vantaggio di 10 punti. Raccoglie consensi sui social Marco Giazzi, coach dell’Under13 dell’Amico Basket Carpenedolo (Brescia), che alla fine ha chiesto di omologare la sconfitta della propria squadra per 0-20 perche’ “oggi piu’ che mai abbiamo bisogno di segnali forti nello sport giovanile”, ha scritto l’allenatore della societa’ bresciana su Facebook, raccontando l’episodio di ieri. Una partita in casa, “col miniarbitro classe 2005 che calca i parquet per le prime volte” e da subito piovono proteste dagli spalti. La sua squadra, dopo 6 ko consecutivi, e’ in vantaggio e la musica in tribuna non cambia. Nel terzo quarto, spiega Giazzi, “un mio giocatore fa un fallaccio non fischiato. E giu’ insulti”. Allora chiama time out, chiede ai genitori si smettere di protestare. “La risposta non tarda. ‘Vergognati, deficiente, non devi dire a noi quello che dobbiamo fare’ – racconta ancora Giazzi – Ritiro la squadra e spiego ai ragazzi la scelta. Non e’ colpa loro. Non hanno perso i ragazzi in campo… ma il basket, lo sport”.
Napoli, McTominay allo scoperto: «Devo gestire un problema al tendine»
Scott McTominay rompe il silenzio e racconta senza filtri il momento delicato che sta vivendo con il Napoli. In un’intervista al Corriere dello Sport, il centrocampista scozzese ha spiegato di essere alle prese con un problema al tendine che lo costringe a una gestione attenta e quotidiana del lavoro. «Non è semplice, devo convivere con questo fastidio e fare grande attenzione. Sto facendo di tutto per esserci domenica contro l’Atalanta», ha raccontato, lasciando emergere tutta la frustrazione di chi vorrebbe essere sempre in campo. «È dura arrivare al centro sportivo e non potersi allenare con i compagni».
La voglia di tornare protagonista, però, non può prescindere dalla prudenza. McTominay è consapevole che forzare i tempi sarebbe un rischio inutile e chiarisce che la priorità resta rientrare solo quando le condizioni saranno davvero sicure. Un equilibrio sottile tra fame agonistica e responsabilità, in una stagione già segnata da diversi problemi fisici.
Truffa del finto nipote nel Sannio, arrestata una donna: bottino da seimila euro
Ancora una truffa ai danni di un’anziana, ancora una storia di fiducia tradita. È accaduto a San Bartolomeo in Galdo, nel Sannio, dove una donna di 45 anni, residente in provincia di Napoli, è stata arrestata dai Carabinieri dopo aver messo a segno un raggiro con la collaudata tecnica del “finto nipote”.
L’inganno è cominciato con una telefonata alla vittima. Dall’altro capo del filo una voce concitata, presentatasi come quella di un nipote in difficoltà, ha chiesto denaro per urgenti pagamenti da effettuare all’ufficio postale del paese. Di fronte all’impossibilità dell’anziana di muoversi, la trappola si è chiusa con una soluzione già pronta: a ritirare i soldi sarebbe passato un presunto incaricato, presentato come una cortesia dell’ufficio.
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