Si cerca il complice, quello che era sull’altro scooter e che quando Nunzio Giuliano si è schiantato contro l’auto con la polizia che lo inseguiva, ha fatto perdere le sue tracce. La squadra mobile di Torino con il dirigente Marco Martino è riuscita a ricostruire i movimenti della coppia di rapinatori napoletani in trasferta. Intanto dopo il delicato intervento chirurgico a cui è stato sottoposto Nunzio Giuliano, 32 anni, figlio del pentito Guglielmo, è sempre in gravissime condizioni nel reparto rianimazione dell’ospedale Cto di Torino. Aveva l’addome devastato dal violento impatto. Per i medici l’intervento è riuscito ma le sue condizioni restano gravissime. Bisognerà attendere almeno fino a lunedì per capire se bisognerà intervenire ancora o far trascorrere il decorso post operatorio. Da Forcella e in particolare da via Consiglio sono partiti i familiari nella giornata di venerdì e altri sono arrivati oggi. Sono tutti in attesa di buone notizie dai medici. Gli agenti della squadra mobile sono sulle tracce del fuggitivo. Attraverso la lettura delle telefonate ma anche delle chat e degli sms sono stati ricostruiti i contatti di Nunzio Giuliano ed è probabile che ci siano anche conversazioni con il complice.
Secondo quando ricostruito dalla squadra Mobile di Torino, Nunzio Giuliano in compagnia di un’altra persona era in giro per la città ognuno su uno scooter probabilmente per rapinare Rolex. I due sarebbero stati intercettati da auto ‘civette’ che avevano avuto segnalazioni in precedenza e inseguiti. Durante la fuga lo scooter con Nunzio Giuliano in sella ha perso aderenza e si e’ schiantato contro un’auto che arrivava dal senso opposto. Mentre il complice si è dileguato.
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