Da qualche tempo la loro relazione non era più come una volta. I litigi frequenti e le continue liti avevano spinto Antonella Laurenza, 45 anni, a prendere la decisione definitiva, quella di separarsi dal marito, Marcello De Prata, 52 anni, maresciallo della Guardia di Finanza in servizio al comando provincia di Napoli. Ma l’uomo ha resistito fino all’ultimo, si era opposto al divorzio, non riusciva ad accettarlo. E’ questo che ha fatto scattare in lui il raptus omicida.
L’arma è stata sequestrata su disposizione del magistrato della Procura che sta coordinando le indagini dei carabinieri di Capua. Ed è toccato proprio ai militari di mettere al corrente i figli della coppia (che hanno 20 e 13 anni) di quanto era accaduto. Del fatto che, da stasera, sono rimasti orfani, per mano del loro stesso padre. La strage familiare è avvenuta nella cartoleria di proprietà della famiglia delle due donne uccise da De Prata, che ha ferito anche i suoceri, entrambi non in pericolo di vita, ricoverati negli ospedali di Caserta e Piedimonte Matese. L’arma con cui sono state uccise le due sorelle potrebbe essere quella di ordinanza del finanziare, che di norma contiene 15 colpi, ma non c’è ancora conferma.Dalle prime ricostruzioni fra De Prata, 52 anni, e sua moglie Antonella Laurenza, 45 anni, c’era una relazione burrascosa e una traumatica separazione alle spalle. La coppia lascia una figlia ventenne e un figlio di 13 anni. La sorella della moglie dell’omicida suicida, Rosanna Laurenza, l’altra vittima, aveva invece 43 anni.
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Tommaso Geremia, 40 anni, residente a Vairano Patenora e padre di due bambini, ha perso la vita dopo essere stato investito da un autoarticolato in manovra.
Secondo le prime ricostruzioni, l’operaio si trovava nel deposito della ditta quando un mezzo pesante, durante una retromarcia, lo ha colpito in pieno. L’impatto si è rivelato fatale: nonostante l’intervento tempestivo del personale del 118, i sanitari non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.
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