I suoi complici sono stati arrestati più volte nel corso dell’ultimo anno e finiti in varie circostanze agli arresti domiciliari. Ieri è toccato a lui. Si tratta di Giovanni Palumbo, 43 anni, di Lettere detto ‘o pazzo uno degli ultimi narcos del Monti Lattari che era libero. I carabinieri lo hanno beccato con un ingente quantitativo di droga. Ben 110 chilogrammi di marijuana custoditi in bustoni di plastica che ha cercato di gettare dalla finestra per disfarsene alla vista dei militari. Ma sotto casa appostati, mentre gli altri salivano c’erano altri carabinieri che li hanno recuperati. per lui naturalmente sono scattate le manette.Palumbo era rimasto coinvolto nell’inchiesta “Secundario” con 17 arresti nel 2014. Il gruppo di Narcos con a capo i ‘soliti noti’ Di Lorenzo o’ lignammone, Gargiulo o’ biondo, Sabatino insieme con altri complici aveva invaso con piantagioni di marijuana e cannabis oltre che la zona zona dei Lattari anche la Piana del Sele. Un vero e proprio business della coltivazione nella quale venivano impiegati persone, tra i quali esperti coltivatori, che alimentavano il mercato della droga locale ma anche estero. Molte delle piantagioni erano in aree demaniali dei Monti Lattari, ma anche dell’estesa Piana del Sele e di Grottaglie. La gang si occupava della semina e della coltivazione con i semi provenienti dall’estero, in particolare dall’Olanda e dal Venezuela, dove esistono le migliori qualità di piantine di droga.
Lettere, condanne e confisca per gli abusi edilizi al “Resort Paradiso”
Lettere– Cala definitivamente il sipario sul "Resort Paradiso". Il nome evocativo della struttura ricettiva, che prometteva scenari idilliaci nella frazione di Orsano, nascondeva in realtà mezzo secolo di violazioni urbanistiche e sfregi al territorio. La sentenza emessa oggi dal Giudice Monocratico del Tribunale di Torre Annunziata segna un punto di svolta storico nella lotta all'abusivismo nell'area dei Monti Lattari. Accogliendo in pieno la richiesta della Procura della Repubblica, il giudice ha condannato sei persone alla pena di un anno di arresto e a 25.000 euro di ammenda ciascuna. Ma il verdetto va oltre la pena detentiva: è stata disposta la confisca definitiva dell'intero complesso, che viene ora acquisito di diritto al patrimonio del Comune di Lettere. Mezzo secolo di cemento illegale Quello ricostruito nel corso del lungo dibattimento, iniziato nel gennaio 2020, è un vero e proprio "romanzo criminale" dell'edilizia. Le motivazioni della condanna per lottizzazione abusiva mista dipingono un quadro di illegalità protrattasi per circa 50 anni. Una trasformazione del territorio avvenuta talvolta senza alcun titolo, altre volte facendosi scudo di permessi edilizi ritenuti illegittimi, in un'area soggetta a…
Blitz antidroga a Lettere: arrestato 50enne con droga e pistola
Lettere - In una vasta operazione antidroga nella serata appena trascorsa, i militari della sezione operativa di Castellammare di Stabia hanno messo le manette ai polsi a Giovanni Palumbo, un operaio 50enne del posto, già noto alle forze dell'ordine. Il blitz in Via Gradoni San Lorenzo ha portato alla luce un vero e proprio bazar illegale. L'uomo è stato trovato in possesso di un ingente quantitativo di stupefacente: 3 chili di marijuana, meticolosamente suddivisa in 13 panetti, e 500 euro in contanti, probabile provento dello spaccio. Ma è stata la seconda scoperta a far alzare il livello di guardia: nascosta tra la merce, è spuntata una Revolver Smith & Wesson, un'arma da guerra con la matricola parzialmente abrasa – un chiaro indizio di provenienza illecita o di un suo utilizzo in contesti criminali – accompagnata da ben 62 proiettili. L'arresto di Palumbo, ora trasferito nel carcere di Poggioreale in attesa di giudizio, conferma come il traffico di droga sia l'attività illecita principale dei Monti Lattari. L'arma sequestrata sarà sottoposta ad urgenti accertamenti balistici per verificare il suo eventuale coinvolgimento in…
Rapinava giovani tra Lettere e Casola: aggravati i domiciliari per un 31enne
Lettere - I Carabinieri della Stazione di Lettere hanno dato esecuzione, nella giornata odierna, a un'ordinanza di misura cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari (Gip) del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura della Repubblica. Il provvedimento dispone gli arresti domiciliari con l'applicazione dei mezzi elettronici di controllo (braccialetto elettronico) nei confronti di un trentunenne napoletano. L'uomo è gravemente indiziato per il reato di rapina aggravata. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il 31enne avrebbe agito la notte del 15 marzo 2024. Approfittando dell'orario notturno e della strada deserta, armato di un coltello, avrebbe minacciato di morte un gruppo di giovani. Sotto la minaccia dell'arma, l'indagato si sarebbe fatto consegnare denaro per una somma complessiva di 120 euro. Non contento, prima di dileguarsi, avrebbe intimato alle vittime di restare ferme e di non voltarsi, aggiungendo la grave minaccia che, in caso contrario, avrebbe "sparato". Le indagini, condotte dai Carabinieri e coordinate dalla Procura oplontina, sono state immediate e scrupolose. L'escussione dei testimoni e delle vittime, unita alla ricostruzione dettagliata dei fatti, ha permesso di focalizzare l'attenzione sul 31enne.…
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