Alex sarà trasferito in Italia, al Bambino Gesù di Roma. Da Londra. Riceverà il trapianto midollo da genitore. Il piccolo Alex, Alessandro Maria Montresor, il bambino affetto da una grave malattia genetica e attualmente ricoverato a Londra, sarà trasferito a breve all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. Lo si apprende da fonti ospedaliere. Il bambino sarà a Roma sottoposto ad un trapianto di midollo da genitore, tecnica nella quale l’ospedale del Vaticano è all’avanguardia a livello mondiale.
Nei giorni scorsi si era appreso della disponibilità di un donatore probabilmente compatibile, come evidenziato dagli stessi genitori del bambino, ma la disponibilità al trapianto è stata prorogata ai mesi prossimi. Per questa ragione i genitori e l’ospedale londinese hanno chiesto la disponibilità a trasferire Alex in Italia per effettuare il trapianto da genitore.
Gustavo Gentile
Napoli, Mazzocchi: «Questo gruppo è pieno di valori e non si abbatte mai»
Il pareggio contro la Roma al Maradona lascia sensazioni contrastanti, ma Pasquale Mazzocchi guarda oltre il risultato e difende lo spirito del Napoli. Ai microfoni di Radio Crc, l’esterno azzurro analizza il 2-2 contro la squadra di Gasperini e rivendica la reazione del gruppo. «Contro la Roma penso che non ci sia mancato nulla, è…
Roma, Gasperini: «Napoli gara importante ma non decisiva per la Champions»
ROMA – «Indubbiamente con il Napoli e la Juve saranno due gare importanti, hanno un valore più alto, ma alla fine valgono sempre tre punti». Gian Piero Gasperini mantiene la linea della misura alla vigilia della sfida di campionato contro la squadra guidata da Antonio Conte. «La quota Champions non varia molto da una stagione all’altra, quindi saranno gare importanti ma non decisive per il quarto posto».
Il tecnico giallorosso respinge l’idea di uno snodo definitivo per la corsa europea e invita a guardare al percorso complessivo. «Noi abbiamo sempre pensato al nostro cammino. Dopo 24 giornate siamo lì, insieme a Juve e Napoli, con il Milan ancora visibile. I risultati li ho sempre raggiunti alla penultima o all’ultima giornata. Dobbiamo essere pronti a restare dentro fino alla fine».
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