Torre Annunziata, il parroco ‘offre’ il confessionale a chi denuncia il racket

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Torre Annunziata. Nel comune oplontino la camorra ritorna a colpire con le bombe. In un contesto dove l’omertà e il muro che essa genera è difficile da abbattere, si fa avanti la Chiesa con Don Antonio Carbone, 50enne salesiano che offre il confessionale alle vittime. Il Sacerdote lo fa attraverso il suo profilo Facebook. “Ennesima esplosione di una bomba carta – scrive don Antonio – Molto probabile un attentato a scopo intimidatorio. Ogni volta che accade un avvenimento del genere i torresi se la prendono con la politica incapace, con i preti taciturni davanti ad episodi del genere, o che dietro a quell’episodio chissà cosa si nasconda: debiti di droga, usura. Di una cosa sono certo, che non bisogna temere le parole e le gesta dei violenti, ma il silenzio degli onesti. La camorra si sta sfaldando, è ridotta alla fame, ma il ruggito di un leone morente è pericoloso e le gesta ultime che compie sono pericolosissime. E’ il momento di dare un colpo finale all’agonizzante camorra e c’è poco da sperare che un leone si trasformi in agnello. Denunciare chi estorce fa paura e questa paura è comprensibile. Voglio suggerire una proposta concreta tra tante che si possono fare: andiamo da un prete di cui ci fidiamo e sotto il segreto della confessione facciamo nome e cognome, momenti della giornata, episodi accaduti di cui si è vittima di estorsione. Dico sotto il segreto della confessione in modo tale che il sacerdote non possa dire, compreso alle forze dell’ordine, da chi viene l’informazione pena la scomunica. Sia il prete a fare l’informativa alle forze dell’ordine. Vi dico che questa proposta concreta ha portato risultati in altri campi, ad esempio di vicini di casa che hanno riportato di episodi di violenza intrafamiliare e poi riferiti dal sacerdote alle forze dell’ordine che hanno aperto l’indagine. Per amore dei vostri figli non potete tacere! Vi sono vicino, vi siamo vicini, riprendiamoci la città!”
Intanto preoccupa la serie di bombe esplose lungo il territorio cittadino a distanza di pochissimi giorni. Si tratta di una decina di esplosioni in circa tre mesi. Oltre alla reazione della Chiesa anche la politica cerca di fare la sua parte. Pierpaolo Telese, consigliere comunale, su Facebook ha annunciato la sua proposta di un consiglio comunale monotematico.
“Ennesimo negozio sotto attacco ad una settimana dall’ultimo raid criminale – scrive – Martedì mattina proporrò un consiglio comunale straordinario monotematico su ordine e sicurezza pubblica aperto ad associazioni, sindacati, forze politiche e sociali che sfoci magari in una grande manifestazione cittadina. Ci vuole una mobilitazione forte e straordinaria della Città, non possiamo sottovalutare quanto sta avvenendo”.


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