Torre Annunziata. Torna a riecheggiare il fragore delle bombe della camorra a Torre Annunziata. E questa volta ha colpito nel cuore del mercato del pesce di Torre Annunziata. Alla Nunziata a pochi passi dalla basilica della Madonna delle Neve. Ad essere stata presa di mira questa volta è stata la pescheria del figlio incensurato di Salvatore Ferraro, detto o’ capitano, ritenuto uno dei personaggi di punta del pizzo per il clan Gionta. Intorno alla mezzanotte, una potente esplosione ha causato danni alla saracinesca e all’ingresso della pescheria di via Dogana. Il boato è stato forte ed ha svegliato molti residenti in zona. Sul posto i carabinieri della compagnia di Torre Annunziata che hanno ascoltato il giovane titolare della pescheria il quale ha spiegato di non aver avuto mai minacce ne richieste estorsive e di non sapersi spiegare i motivi dell’attentato. Gli investigatori sono convinti che il messaggio sia rivolto soprattutto al padre Salvatore, uno dei più grossi importatori di pesce della zona e il cui nome compare in molte inchieste sul clan Gionta.
Torre Annunziata, bomba del racket alla pescheria del figlio di o’ capitano
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