Pompei

Pompei. A cura di Carlo Avvisati, tornano i graffiti latini tradotti in napoletano

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Curate da Carlo Avvisati, scrittore e studioso di napoletanità, le traduzioni napoletane dei graffiti latini più belli e interessanti mai rinvenuti sui muri dell’antica città di Pompei durante  quasi tre secoli di scavi. Il Parco archeologico di Pompei riprende a pubblicare queste traduzioni e lo fa con la frase ritrovata dipinta su un pilastro di una caupona situata accanto al Lupanare, nell’omonimo vicoletto: “Otiosis locus hic non est discede morator” ovvero “questo luogo non è per gli oziosi. Vattene, bighellone!” scrisse l’oste, avvertendo i perditempo che il suo locale non era a disposizione dei perditempo visto che i nullafacenti di Pompei sostavano nella sua osteria in attesa di poter racimolare cibo e danaro o anche solo per sentire e raccontare storie sulle prostitute o sui loro clienti. Fu dunque questo il motivo per cui l’ignoto gestore dell’attività fu costretto a scrivere, in bella vista, l’avvertimento minaccioso.


REDAZIONE
Regina Ada Scarico

Regina Ada Scarico, ha lavorato per oltre 15 anni nel mondo del teatro e dello spettacolo in generale e ha avuto esperienze molto lunghe in qualità di amministratrice e coordinatrice di compagnia in spettacoli complessi, con numerosi attori e personale. Ha curato, sempre nell’ambito delle compagnie teatrali e anche nell’ambito più generale dell’organizzazione di eventi, sia i rapporti con Enti e soggetti terzi sia quelli con la stampa e il mondo dei mass media, avendo gestito più volte in piena autonomia l’ufficio stampa in occasione di spettacoli, rassegne, mostre ed eventi

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