In overdose viene accompagnato all’ospedale di Battipaglia da un responsabile del Sert. Poco dopo il suo cuore si ferma. La sua famiglia ha sporto denuncia contro i medici dell’ospedale per omicidio colposo, ritenendo che ci siano stati dei ritardi nei soccorsi e che siano state adottate procedure non adeguate. Il gup Piero Indinnimeo del Tribunale di Salerno, dopo tutte le valutazioni del caso, ha archiviato l’accusa nei confronti dei due sanitari della Rianimazione (Marco Ingrosso e Vincenzo Iuliano), disponendo al contempo ulteriori indagini a carico degli altri tre medici, tutti in servizio presso il pronto soccorso: un medico di primo intervento, un cardiologo e un rianimatore.
Nella perizia, come riporta Il Mattino, redatta dal medico legale per la parte offesa, risulterebbero particolari importanti in contrasto con la perizia commissionata dalla procura. Nel fascicolo ci sarebbero anche interrogatori importanti, come quello del primario del pronto soccorso, che indicherebbe l’esistenza di alcune analisi eseguite sul paziente in overdose ma non indicate all’interno della sua cartella clinica. L’udienza è stata fissata per le prossime settimane.
Salerno - L'Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona ha confermato la presenza di alcuni casi di scabbia all'interno della struttura. La Direzione Aziendale ha diramato una nota ufficiale per rassicurare sulla tempestività delle misure adottate e sul controllo della situazione epidemiologica. Otto contagi accertati in tre reparti Il bilancio aggiornato parla…
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