AGGIORNAMENTO : 14 Febbraio 2026 - 10:16
13.8 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 14 Febbraio 2026 - 10:16
13.8 C
Napoli

Revoca della scorta al ‘Capitano Ultimo’, il caso arriva in Parlamento: è ‘mobbing di Stato’

SULLO STESSO ARGOMENTO

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

“Mobbing di Stato”. Alla vigilia della revoca della sua scorta disposta dall’Ucis (Ufficio centrale interforze per la sicurezza personale) il colonnello dei Carabinieri Sergio De Caprio, meglio noto come Capitano Ultimo, protesta con una serie di tweet. E trova sostegno anche in Parlamento con la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni e la deputata di Forza Italia Jole Santelli che chiedono al ministro dell’Interno Matteo Salvini di intervenire. De Caprio – che ha al suo attivo, tra l’altro, l’arresto di Toto’ Riina – ha goduto fino ad oggi di una protezione del quarto livello, il piu’ basso, che consiste in un’auto non blindata ed una persona di scorta. Da domani l’ufficiale sara’ dunque senza tutela. Ed il 3 settembre non e’ un giorno come gli altri, ma l’anniversario dell’uccisione del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, di sua moglie Emanuela Setti Carraro e dell’agente Domenico Russo. Per domani sera il colonnello ha organizzato preso la Casa Famiglia Capitano Ultimo, a Roma, “una serata per ricordare l’esempio di un combattente abbandonato nella lotta alla mafia, lontano dai palazzi del potere, con la gente umile, con le famiglie”. Ci sara’ anche la figlia di Dalla Chiesa, Rita. Proprio lei nei giorni scorsi ha reso nota la decisione sulla revoca della scorta. Oggi De Caprio si e’ sfogato con una serie di tweet. “I peggiori sono sempre quelli che rimangono alla finestra a guardare come andra’ a finire. Sempre tutti uniti contro la mafia di Riina e Bagarella. No abbandono No omerta’ No mobbing di Stato”. Ultimo chiede anche polemicamente “chi ha visto il comandante dei carabinieri Giovanni Nistri?”. Dal Comando generale dell’Arma precisano che “la decisione sulla scorta non compete al comandante generale”. Infine, De Caprio ringrazia gli oltre diecimila firmatari della petizione promossa sulla piattaforma change.org per chiedere il mantenimento della tutela”. Meloni, da parte sua, annuncia per mercoledi’ un’interrogazione al question time di Fratelli d’Italia al ministro Salvini: “gli eroi che hanno combattuto e che combattono la mafia devono essere sostenuti e difesi dallo Stato”. Sulla stessa linea Santelli (Fi). “Il ministro Salvini – spiega – dovra’ portare in Parlamento l’elenco di chi viene ritenuto obiettivo sensibile ed ha diritto alla tutela dello Stato. Al momento Saviano mantiene la scorta e Ultimo la perde”. Nei giorni scorsi il titolare del Viminale aveva puntualizzato di non poter intervenire direttamente, come ministro, sull’assegnazione del personale di scorta, ma aveva promesso di chiedere “informazioni per capirne di piu'” sul caso.

LEGGI ANCHE

Castellammare di Stabia – Manifesti con l’immagine della premier Giorgia Meloni a testa in giù sono apparsi nelle ultime ore in alcune strade del rione Annunziatella, a Castellammare di Stabia, scatenando immediate polemiche politiche e reazioni indignate. Sui manifesti compare la foto capovolta della presidente del Consiglio accompagnata da frasi di dura accusa: «Governo italiano…

Continua a leggere

E’ stato un gesto vigliacco e criminale quello contro don Patriciello

di Erminia Iuliano 28 Settembre 2025 - 15:50 15:50

Un episodio inquietante si è verificato a Caivano, all’interno della parrocchia di San Paolo Apostolo, dove la tranquillità di una celebrazione liturgica è stata violata da un gesto audace e inquietante. Durante la messa, un uomo si è mischiato tra i fedeli e ha consegnato a don Maurizio Patriciello un fazzoletto contenente un proiettile, per…

Continua a leggere

Sito sessista finito sotto inchiesta: il gestore è il 45enne di Pompei, Vittorio Vitiello

di Giuseppe Del Gaudio 2 Settembre 2025 - 14:57 14:57

Roma – Il sito Phica.eu, da anni attivo nella pubblicazione di immagini intime di donne senza il loro consenso, è stato oscurato e ora è al centro di una delicata inchiesta della Procura di Roma. Gli inquirenti ipotizzano il reato di estorsione aggravata. Nel mirino della magistratura c’è un nome: Vittorio Vitiello, 45 anni, nato a Pompei e residente a Scandicci in provincia Firenze, ritenuto il gestore occulto del forum. Il suo profilo emerge da un’inchiesta del quotidiano Domani, che cita un’analisi di Alex Orlowsky, esperto di cyber intelligence. Secondo l’esperto, dietro gli pseudonimi “Bossmiao”, “Phica master” e altri nickname riconducibili all’admin del sito ci sarebbe proprio Vitiello, imprenditore del settore pubblicitario e titolare della società Lupotto Srls, fondata a Genova nel 2023 e specializzata in campagne social tramite influencer. Una società con bilanci in utile – 150mila euro di fatturato e circa 65mila euro netti negli ultimi due anni – che ora si trova associata a un’indagine esplosiva.

Il forum, nato nel 2005, si basava su un meccanismo tanto semplice quanto devastante. Le immagini: fotografie intime di donne, famose e non, in molti casi rubate da telefoni o profili privati, in altri scattate di nascosto. Tra le vittime ci sarebbero state anche minorenni. I commenti: una community di utenti registrati che accompagnava quelle immagini con commenti sessisti e insulti. Le richieste di denaro: le vittime, per rimuovere le proprie foto, ricevevano richieste tra i 250 e i 1000 euro al mese, da pagare in bitcoin, PayPal o tramite bonifico “mascherato” con l’intervento di amici e parenti. In alcuni casi, chi stava dietro al sito si sarebbe perfino spacciato per collaboratore della Polizia Postale.

Continua a leggere

REDAZIONE
PUBBLICITA
PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA