a un summit in Prefettura. Il primo cittadino di Pompei, Pietro Amitrano, è stato convocato ieri alle 11,30 dal Prefetto Pagano, per una seconda, importante, riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica. Al centro del confronto la vertenza dei Vigili Urbani della città mariana, e gli imminenti appuntamenti religiosi che porteranno a Pompei decine di migliaia di fedeli.
Al Prefetto, il sindaco Amitrano, ha presentato un punto della situazione in merito al braccio di ferro tra Amministrazione comunale e sindacati, ma ha anche relazionato sull’importante incontro di ieri con il corpo di Polizia Municipale. Incontro fattivo, durante il quale i Vigili Urbani hanno dimostrato grande disponibilità e senso di responsabilità.
Durante la riunione a Napoli Amitrano ha consegnato al Prefetto l’ordinanza firmata stamattina con la quale si impone (per ovvi motivi di sicurezza) un’articolazione dei turni che assicuri la presenza dei Vigili fino alle 23 di sera, con una pausa a pranzo. Prevista la creazione di quattro squadre in grado di coprire 36 ore di lavoro settimanale, operative già da oggi 13 settembre. Insomma, lentamente riparte la macchina comunale, per assicurare (soprattutto in vista del pellegrinaggio del 15 settembre, e della grande Supplica alla Madonna del Rosario) sicurezza e viabilità alla nostra città
Ci rimbalzano la notizie delle fibrillazioni che attraversano - più o meno trasversalmente - la maggioranza politica dell’Amministrazione retta dal Sindaco Pietro Amitrano a Pompei. Non entriamo nel merito perché dai rumors e soprattutto dalle stesse dichiarazioni del Sindaco sembra emergere un forte disagio di una parte consistente del PD verso la presenza “immanente” a…
Ancora in azione il Comitato pompeiano Valle del Sarno diretto dall’Ing. D’AMATO, l’Associazione Nazionale L’Altritalia Ambiente, ONLUS portatrice di interessi collettivi dal 1994. Il Comitato territoriale stavolta ha messo nel mirino il prossimo incontro pubblico, potremmo dire pure il primo incontro pubblico, annunciato da un manifesto/invito con arcobaleno, che si è tenuto a Pompei nell’aula ecclesiale della Cappella di Maria SS dell’Arco, breviter della Madonna dell’Arco, risalente almeno al primo Ottocento.
La Cappella si anima di presenze soprattutto nel periodo pasquale, in particolare il Lunedì in Albis, quando si rinnova la radicata tradizione antica dei Valpompeiani di passare la giornata tra bancarelle del torrone e piccole strutture ludiche da giostraio sulla breve altura della “Civita”. Non a caso, la “Giuliana” è il termine dialettale che prima i valpompeiani prima e poi i pompeiani di vecchio conio assegnavano alla scampagnata “fuori porta” o soltanto a una colazione in compagnia e all’aperto. Chiusa al pubblico dopo il terremoto del 1980, a causa della interruzione - prima a singhiozzo e poi completa - delle frequentate funzioni religiose che vi si tenevano la Cappella é rimasta abbandonata per circa un trentennio, prima che fosse oggetto di un radicale restauro eseguito in anni recentissimi. Il trentennio di suo abbandono - durato cioè oltre l’arco temporale che normalmente caratterizza una generazione - ha però allontanato la Cappella dal sentimento popolare. Noi però speriamo nel recupero semantico della locuzione “Giuliana”.
Torniamo all’incontro con l’arcobaleno… in cui è stato annunciata con un filmato la prossima realizzazione di una grande stazione della ex Circumvesuviana alla Civita Giuliana, nel quadro del Piano Strategico del Grande Progetto Pompei. La Stazione è stato annunciata dal Sindaco come alternativa all’Hub turistico di Porta marina. E ciò ha lasciato interessata ma interdetta la folta platea, che ha visto Napoli allontanarsi all’orizzonte. Ma alcuni consiglieri comunali presenti si sono detti all’oscuro di ogni dato o notizia….
Tornando alla attualità, c’è da dire stavolta che il Comitato Territoriale de L’Altritalia Ambiente non ha segnalato Lavori Abusivi, ma ha soltanto preceduto di un paio d’anni gli eventi (!) e gli altri, non pochi, soggetti che hanno in vario modo contestato l’incontro pubblico nella Chiesa della Giuliana. I rumors e i tam tam di guerra non si contano più e noi facciamo cenno ad alcuni di essi per dovere di cronaca. Diceva il non rimpianto presidente Andreotti che a pensar male si fa peccato, ma…..
Cominciamo da chi parte dall’America, anzi dagli Stati Uniti e dai rapporti che allora si stabilirono con l’Associazione dei Campani dello Stato di New York, compresi quelli … poco trasparenti, secondo alcuni.
C’è invece chi, soprattutto tra i tecnici locali, se la prende con un “asso pigliatutto”, docente della Facoltà di Architettura. Qualche testata ha riportato la notizia di una forte contestazione da parte dell’Associazione degli Architetti Pompeiani contro la legittimità dell’intera operazione. L’Associazione richiama la mancata attuazione della revoca dell’Incarico al docente Progettista dell’intervento urbanistico, il prof. MIANO, allora DEM di notevole peso politico provinciale. La Revoca era stata espressamente richiesta al Sindaco D’Alessio da parte Prefetto di Napoli in una nota ufficiale di pre-commissariamento, fin dal Dicembre 2010.
E il gruppo politico “Centro Democratico” rappresentato al vertice in Consiglio Comunale dal Consigliere Giuseppe DEL REGNO ha presentato una Interrogazione a risposta scritta. In essa il consigliere tra l’altro – il molto altro - lamenta la violazione della Legge per la mancata consultazione del Consiglio Comunale di Pompei sulle previsioni urbanistiche annunciate.
Esse sono state illustrate dal Presidente dell’Associazione CIVITA Ing. FIORENZA, già capo dell’UTC Comunale di Pompei nonché relatore tecnico di alcune delle Delibere comunali contestate. Insomma l’incontro della Giuliana è stato annunciato con un arcobaleno, ma si profilano nuvole opache all’orizzonte.
L’incontro pubblico ha visto appunto per primo FIORENZA inaugurare la passerella - mal disposta e mal funzionante in verità - costituita nella navata a volte della Chiesa della GIULIANA che, dando retta ai rumors, non sarebbe stata ancora collaudata per vicende connesse ai Lavori finanziati con denaro pubblico. I Lavori furono progettati dal docente MIANO e diretti dal Tecnico FIORENZA.
Gli altri interventi susseguitisi, hanno visto alternarsi ai microfoni l’ex Sindaco Sandro STAIANO che - in premessa al proprio dotto intervento - ha ringraziato chi lo aveva iscritto “a sua insaputa” alla Associazione Civita. Uno strano ringraziamento. Non c’è che dire: tra colpo basso e tiro mancino.
Poi è intervenuto il Sindaco Pietro AMITRANO in Carica, l’on. Mario CASILLO e la Senatrice 5S neoeletta, pompeiana doc, Virginia LA MURA. Il Sindaco Amitrano ha detto di essere lieto dell’evento e delle prospettive, ma ben poco d’altro nel merito delle scelte progettuali. Sia CASILLO che LA MURA, sorvolando sulle polemiche in corso, rispetto a cui ovviamente risultano estranei, hanno dato ampiezza e respiro ai loro interventi che hanno messo gli Scavi pompeiani al centro del Master Plan della Buffer Zone del Grande Progetto Pompei, richiamando alla attenzione della Platea anche il Grande Progetto Sarno.
Alla chiusura dell’incontro Pubblico dell’arcobaleno alla folta platea – nonostante il piccolo rinfresco - è rimasta l’amara impressione che, se le cose rimangono così come emerso dall’Incontro Pubblico, la Città di Pompei, quella civile e contemporanea - non gli Scavi attenzione, che anzi fanno da traino per la intera Buffer Zone comprensoriale - si avvierà a diventare “ nient’altro che una mera espressione geografica” , come ebbe a dire dell’Italia Metternich nell’Ottocento.
Ad oggi però non si capisce ancora chi potrà avviare il “Risorgimento” di Pompei…. Vero è che a Pompei rimane la Madonna. E…. l’arcobaleno? E… le nuvole opache? …che ci azzeccano?
Federico L.I. Federico
Pompei. Baracche occupate da barboni e senza tetto, dinanzi al comando della polizia municipale: il sindaco Pietro Amitrano dispone lo sgombero dei box di Piazza Schettini. Su richiesta urgente del comandante dei caschi bianchi, Gaetano Petrocelli, il primo cittadino ha firmato l'ordinanza di sgombero. L'operazione è stata eseguita dai vigili urbani su autorizzazione dell'ufficio tecnico comunale. Nei giorni scorsi, con una nota il comandante Petrocelli aveva sollevato nuovamente la questione dell'occupazione abusiva dei box di proprietà del comune di Piazza Schettini, dove di notte alloggiavano barboni e senza tetto. "A preoccupare oltremodo - si legge nella nota - la circostanza che alcuni occupanti utilizzano fornelli da campo all'interno dei box, determinando un gravissimo pericolo, vista la presenza di elementi di legno. A ciò si aggiunge lo stato di assoluta emergenza igienico sanitaria determinato dalla cospicua presenza di sporcizia ed escrementi, all'interno e all'esterno dei manufatti, nonchè di un fetore insopportabile che va aggravandosi con l'aumento delle temperature". La richiesta di sgombero è stata immediatamente accolta dal sindaco Amitrano e stamane, i box sono stati sgomberati dai vigili urbani. A breve si procederà all'abbattimento e al ripristino della Piazza Schettini com'era qualche anno fa.
REDAZIONE






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