Vietato sbagliare. È questo il monito in casa Napoli in vista della sfida contro il Parma, match che si giocherà domani sera (ore 21.00) allo stadio San Paolo e valido per il turno infrasettimanale della 6a giornata di Serie A. Una gara assolutamente da non fallire per gli azzurri, sia per dare continuità all’ottima prova di domenica scorsa contro il Torino e sia per restare in scia della Juventus, prossima avversaria proprio degli azzurri sabato alle 18.00 nel big match dell’Allianz Stadium, primo vero spartiacque verso la corsa al titolo.I PRECEDENTI – Spulciando i numeri, quella di domani sarà la sfida numero 33 in Serie A tra le due squadre, di queste 16 sono state disputate in casa degli azzurri che attualmente godono di una tradizione favorevole al San Paolo: 8 vittorie azzurre, 4 pareggi e 4 successi del Parma. Ma non tutte le statistiche sono favorevoli ai partenopei: il Napoli, infatti, ha vinto solo una delle ultime quattro partite disputate contro il Parma nella massima serie: un Napoli-Parma 2-0 della stagione 2014/15 (allora c’erano Benitez e Donadoni sulle due panchine), gara decisa dalle reti di Duvan Zapata e Dries Mertens.IL TURNOVER – Parlando di formazione, mister Ancelotti potrebbe proseguire sulla linea del turnover ragionato, tenendo a riposo pedine importanti in vista della gara contro i bianconeri: davanti ad Ospina (favorito su Karnezis) si va verso un turno di riposo sia a Hysaj che ad Albiol, col tecnico che potrebbe lanciare dal primo minuto il neo acquisto Malcuit e Maksimovic in coppia con Koulibaly, mentre a sinistra tornerà Mario Rui al posto di Luperto; in mediana Rog lascerà spazio ad Allan, con Fabian Ruiz favorito su Diawara e Hamsik per il ruolo di regista, mentre sulle fasce si rivedrà Zielinski a sinistra, con Callejon e Verdi che a fare staffetta sul versante opposto. Dubbi anche in attacco dove Insigne potrebbe tirare il fiato lasciando così spazio al tandem Mililk-Mertens, duo inedito finora mai visto dal primo minuto in campionato.CASA PARMA – Diversi dubbi anche tra i ducali, col tecnico Roberto D’Aversa che in conferenza ha ribadito quanto la sua squadra ci tenga a far bella figura contro un avversario ostico come il Napoli: “Gli azzurri hanno un potenziale devastante, con giocatori capaci di lavorare tra le linee e che sanno far male anche attaccando la profondità o su situazioni singole – ha ribadito il tecnico, che poi ha aggiunto – il loro 4-4-2 in realtà sembra più un 4-2-4 e dovremo stare molto attenti in fase di copertura”. Sicuri di giocare dal primo minuto gli ex di turno Sepe, Inglese e forse anche Ciciretti, tutti ancora di proprietà del Napoli al pari di Alberto Grassi, che però domani sarà out per un infortunio muscolare. Ma il pericolo numero uno sarà senza dubbio Gervinho, tra più in forma dei ducali come testimoniato dallo splendido gol in coast-to-coast nell’ultimo turno contro il Cagliari e già giustiziere dei partenopei in una semifinale d’andata di Coppa Italia, quando siglò una doppietta nella stagione 2013/14 con la maglia della Roma. Doppietta che però non bastò ai giallorossi per passare il turno: al ritorno fu il Napoli a trionfare per 3-0, andando poi anche a vincere il trofeo in finale con la Fiorentina con un secco 3-1
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